FCI e ACSI hanno sottoscritto la nuova convenzione che disciplina i rapporti tra le due organizzazioni per lo sviluppo dell’attività ciclistica fino al termine del quadriennio olimpico, ponendo fine a una fase interlocutoria e fornendo così certezze a società sportive, organizzatori e praticanti. L’accordo è il risultato di un confronto approfondito e responsabile tra FCI ed ACSI e riafferma il valore del dialogo istituzionale e del rispetto dei ruoli, elementi indispensabili per garantire una crescita ordinata, sicura e sostenibile dell’attività sportiva sul territorio.
«La sottoscrizione della Convenzione con ACSI rappresenta un passaggio importante», asserisce Cordiano Dagnoni, Presidente di FCI. «Il confronto ha consentito di individuare soluzioni condivise che rafforzano la collaborazione tra Federazione ed Enti di Promozione Sportiva, nel rispetto delle normative e delle competenze di ciascun soggetto, grazie al lavoro svolto dal Segretario Generale Marcello Tolu e dal Presidente CACN Gianni Cantini. L’obiettivo comune è garantire uno sviluppo armonico dell’attività ciclistica, con particolare attenzione alla sicurezza, alla qualità organizzativa e alla tutela degli atleti».
«Accogliamo questo accordo, dopo alcuni mesi di intenso lavoro, con soddisfazione e senso di responsabilità», afferma Antonino Viti, Presidente ACSI. «Non è il successo di una parte sull’altra, ma un risultato che va nella direzione dell’interesse generale del ciclismo amatoriale. Con la squadra ACSI formata da Emiliano Borgna Vice Presidente-Responsabile Nazionale Ciclismo e Carlo Carnevale Segretario Generale, in questi mesi si è lavorato per affermare un principio per noi fondamentale: lo sport vive nei territori, nelle società sportive e nella passione dei ciclisti, e ha bisogno di regole chiare che favoriscano la partecipazione, non di incertezze che la frenano».
FCI e ACSI continueranno a operare, in collaborazione anche con le proprie strutture territoriali, affinché il ciclismo amatoriale possa crescere in un contesto di certezza normativa, rispetto reciproco e valorizzazione del lavoro svolto sul campo.














