
Promosso e finanziato dalla Camera di Commercio dell’omonima provincia, #VareseDoYouBike? propone una grande varietà di itinerari all’interno del proprio territorio. Le sponde del Lago Maggiore, con i suoi scorci mozzafiato, il Lago di Varese, la salita di Campo dei Fiori e l’estremo nord-est varesotto sono località facilmente raggiungibili dalle grandi città del Nord e visitabili pedalando lungo oltre 2.000 chilometri di itinerari ciclabili.
L’area che circonda le sponde lombarde del Lago Maggiore presenta un’infinità di siti culturali di interesse. Tra cui la celebre Rocca Borromea di Angera e il meno noto Eremo di Santa Caterina del Sasso, un monastero risalente al XIII secolo aggrappato alle rocce a strapiombo nel comune di Leggiuno. Queste località sono egregiamente collegate grazie alla ciclovia che unisce la città di Sesto Calende a quella di Laveno-Mombello.
L’itinerario ha inizio dall’Ipposidra di Sesto Calende
L’itinerario parte dall’antichissima Ipposidra di Sesto Calende, una ferrovia a trazione animale che trova origine sulle sponde del fiume Ticino, lì dove si separa dal Lago Maggiore. Tramite questa ciclovia è possibile ricongiungersi con le piste ciclabili del Naviglio, rendendo semplice raggiungere questi luoghi partendo dal capoluogo regionale. Percorrendo pochi chilometri all’interno dell’Oasi della Bruschera è possibile visitare riservate spiagge con vista su Angera. La Rocca Borromea domina il paesaggio, ma affrontando una breve salita di circa un chilometro e mezzo si può ammirare il Lago Maggiore da una prospettiva opposta.
Pochi chilometri più a nord si trova il territorio del Parco della Quassa, una direttrice importantissima della ciclovia. Da qui è possibile visitare il celebre Sasso Cavallazzo, un masso erratico formatosi oltre 60.000 anni fa. Oppure raggiungere la poco più distante spiaggia del Guree a Monvalle. I chilometri percorsi sono poco più di venticinque, ma prendersi una pausa per visitare l’Eremo di Santa Caterina del Sasso è quasi un obbligo morale. Questo importante complesso monastico nacque per volontà di alcuni nobili di Ispra. Ed è raggiungibile tramite una scalinata panoramica o un moderno ascensore realizzato nella roccia. Il monastero è tuttora animato da esponenti della Fraternità Francescana di Betania, e la chiesa interna, insieme al campanile romanico, celebra la Santa Messa ogni giorno.
Decine di itinerari con #VareseDoYouBike
Il punto più a nord della ciclovia è rappresentato dal comune di Laveno-Mombello. Un’importante località in grado di collegare la provincia di Varese alla vicina Svizzera e alle sponde piemontesi del Lago Maggiore. #VareseDoYouBike? presenta sul proprio sito internet decine di percorsi raggiungibili dalle grandi città: scoprire questo magnifico territorio non è mai stato così semplice.













