Si riapre. Subito. Il 2024 del randonneur italiano inizia ancor prima che finisca il 2023. La sera di sabato 16 dicembre, ad Arco, provincia di Trento, scatta il primo brevetto della nuova stagione: tre quarti del percorso interamente lungo il Lago di Garda, ma prima di approdare sulle rive del Benaco un anello di 50 chilometri nella valle del Sarca, La vera giornata del solstizio sarà in realtà sei giorni dopo, ma già il 16 dicembre la notte sarà lunghissima: tramonto alle ore 16.32, alba alle 7.32. Quindici ore al buio. E sarà tutta in notturna, allora, come da tradizione, la classica Randonnée del Solstizio d’Inverno, la cui prima edizione si tenne nel 2012. Il brevetto, 200 chilometri, è omologato ACP, quindi con un tempo massimo di 13 ore e 30 minuti. Si parte dalle ore 20.30 alle 21.30 da Arco, presso il Circolo Tennis (via Pomerio 11), e in teoria si può tagliare il traguardo anche quando sarà ormai giorno, fino alle 10 del mattino.

L’itinerario ripercorrerà la traccia delle passate edizioni. Nella prima parte si segue la pista ciclabile della Valle del Sarca, ma qualora le condizioni meteo ne impediscano la transitabilità (rischio di tratti ghiacciati) si ricorrerà all’ alternativa che prevede la salita alle Marocche di Dro e il passaggio lungo il Lago di Cavedine. Nell’anello iniziale si dovrà affrontare anche il muro della Centrale Fies, brevissimo ma con una punta di pendenza del 20%. Dopo il rientro ad Arco (km 44), si imboccherà la strada che percorre la riva orientale del Lago di Garda, iniziando il periplo del bacino. La presenza di molte scenografiche luminarie natalizie ridurrà il buio in numerosi tratti. Si attraverseranno via via le più famose località litoranee come Malcesine, Torri del Benaco, Garda, Bardolino e Lazise. Dopo il tratto sul basso lago, da Desenzano inizierà la sponda lombarda, che prevede nel primo troncone la breve ascesa delle Zette di Salò. Si prosegue verso nord per Gardone Riviera, Toscolano Maderno, Gargnano e Limone, poi a Riva del Garda si fa ritorno in territorio trentino affrontando gli ultimissimi chilometri che precedono il traguardo di Arco.
«I partecipanti devono tener conto che la Randonnée del Solstizio è comunque una prova esigente, da affrontare in autosufficienza – spiegano gli organizzatori -. Si svolge in inverno, di notte e con pochissimi servizi. Non vi saranno ristori lungo il percorso né all’ arrivo, fatta eccezione per il secondo punto di controllo. I ciclisti dovranno quindi rifocillarsi a proprie spese nei pochi locali aperti lungo la strada».

Quello del Solstizio d’Inverno (tetto massimo di 200 iscritti) è un brevetto molto spartano (senza frecciatura, pasta-party né docce), con quota d’iscrizione di soli 15 euro. Sarà allestito un solo miniristoro al primo passaggio da Arco. Nessuno dei quattro controlli intermedi (a Santa Massenza, ad Arco, primo passaggio, a Peschiera del Garda e a Toscolano Maderno, saranno presidiati dall’organizzazione, i ciclisti dovranno pertanto arrangiarsi da soli nel procurare la prova del loro passaggio (selfie e timbri in locali pubblici).
Informazioni: tel. 392 6169397, audaxclubarco@gmail.com











