Una storia lunga 70 anni che ha inizio nel 1953, quando Francesco Cucchi insieme al figlio Mario iniziano a produrre elastici e venderli alle mercerie della zona. Dieci anni dopo Mario Cucchi fonderà la Cufra Srl, società produttrice di nastri elastici per l’abbigliamento, l’intimo, lo sport e calzature, che diventerà l’attuale Nastrotex Cufra S.p.a.
Nastrotex Cufra, la timeline

Nasce tutto nel 1953 quando Francesco Cucchi e il figlio Mario iniziano la produzione di elastici a Romano di Lombardia per fornire le piccole mercerie della zona.
Nel 1963 Mario Cucchi fonda la Cufra Srl che viene trasferita nell’attuale sede di Covo e comincia la prima vera e propria produzione.
Nel 1973 viene edificato il capannone attualmente adibito a deposito prodotto finito.
Negli anni Ottanta l’azienda è solida e strutturata e il prodotto evolve di pari passo con la tecnologia. Nel 1985 viene edificato il nuovo capannone di produzione.
Tra il 1985 e il 1990 entrano in azienda i figli Roberto e Barbara Cucchi, che potenziano i reparti dedicati alla produzione e sviluppano il settore commerciale per rispondere alle esigenze di un mercato in espansione sia in Italia che all’estero.
Nel frattempo Il volume di produzione in crescita rende necessario l’ampliamento e nel 1988 la Cufra Srl cambia assetto societario diventando Nastrotex Cufra Spa.
Nel 1996 aumenta la superficie industriale e vengono riorganizzati gli spazi. Certificazione OEKO-TEX standard 100 classe 1.
Nel 2002 viene edificata una nuova palazzina dedicata agli uffici direzionali, amministrativi e commerciali.
Nel 2004 ottenuta la Certificazione ISO 9001.
Nel 2008 viene installato su gran parte delle coperture l’impianto fotovoltaico che garantisce il 30% del fabbisogno energetico aziendale.
Nel 2016 acquistata macchina di stampa digitale per nastro elastico.
Nel 2018 con l’aggiunta di altri 2500 mq, la superficie industriale coperta arriva agli attuali 11000 mq più un capannone in affitto sempre a Covo di 1200mq.
Nel 2019 Primi articoli realizzati con poliestere riciclato da plastica post-consumo. Iniziato il progetto di marketing digitale e ridefiniti gli uffici commerciali per dare spazio a nuovi addetti.
Tra il 2019 e il 2020 vengono acquistate due macchine per il finissaggio e una macchina per il silicone mediante l’ampliamento del reparto stireria.
Nel 2020 per far fronte all’emergenza sanitaria viene convertita la produzione per la realizzazione esclusiva di nastro elastico per mascherine, camici e visiere. Ottenuta la certificazione GRS.
Nel 2021 viene installata una piattaforma di ricarica per auto elettriche e creato il nuovo spazio adibito a Showroom.
Nel 2022 modificata l’impiantistica tecnologico meccanica, introdotto il Modello di gestione integrato 231 e Certificazione ISO 14001.
Nel 2023 sostituzione motori degli attuali 190 telai, avvio del progetto per la stesura del 1° bilancio sostenibile e certificazione ISO 45001.

Oggi Nastrotex è più forte e alla ricerca costante di nuove sfide, di nuovi materiali con un approccio ed un impegno sempre più sostenibile in cui innovazione e know-how sono i punti fondamentali per la realizzazione di una “fabbrica intelligente” che punta a migliorare produttività, qualità e condizione di lavoro.
Nel corso degli anni lo stabilimento ha raggiunto i 16.000 metri quadri. Una settantina di operai lavorano su quasi 190 telai, nove orditoi, nove stiratrici, due stampanti sublimatiche e tre per il silicone. Questo è il risultato di un sostanziale investimento su tecnologia e innovazione, di cui l’azienda vanta anni di ricerche.
Sostenibilità e Certificazioni
Un focus importante è rivolto poi alla salvaguardia del pianeta e, a tal proposito, l’industria presenta 4.900 mq di superficie coperta da pannelli solari che producono 285.000 kwh di energia all’anno, risparmiando così 149 tonnellate di CO2. Sempre nel merito della sostenibilità, la realtà ha ormai introdotto nella sua produzione il poliestere riciclato – che per l’abbigliamento ha raggiunto il 70% del suo utilizzo sul totale.
UNI EN ISO 9001, OEKO-TEX standard 100 classe e GRS (Global Recycled Standard) certificano poi l’intera filiera produttiva etica e sostenibile. La certificazione ISO 14001, lo standard più avanzato che certifica a livello internazionale i criteri di una gestione efficace delle risorse nel rispetto dell’ambiente, sarà seguita dalla stesura del 1° bilancio sostenibile, obiettivo per il 2024.











