Si è chiusa un’edizione straordinaria del Circuito dei Santuari dell’Appennino Bolognese. Guido Franchini, che ha inventato quello che sembrava un passatempo per il lockdown, dice che era «impensabile immaginare numeri del genere». Sta di fatto che i 150 iscritti del 2021 sono diventati 250 in questa stagione. Le visite ai santuari sono passate dalle 3mila di un anno fa alle 7.626 del 2022, in un arco di tempo tutto sommato ridotto, nei sei mesi che vanno dal 30 aprile al 29 ottobre.
Con Franchini, 73 anni, ex responsabile dei sistemi informativi del gruppo Fini Compressori, c’è il suo grande amico Beppe Guidotti, titolare del ristorante Parco dei Ciliegi, a Zola Predosa, alle porte di Bologna. Dal 2005 il Parco dei Ciliegi è anche un gruppo ciclistico, e il motto di Guidotti dice molto dello spirito che lo anima: «Andate piano perché così si vede meglio la maglia».
Circuito dei Santuari, tutti i numeri di un’edizione da record
Franchini però piano non sa andare. Durante il lockdown si è fatto venire un’idea per far passare il tempo ai ragazzi (e anche a quelli meno ragazzi) del gruppo e possiamo dire che l’idea gli è sfuggita di mano. Dalle sfide su Strava si è passati a un format che non esisteva prima. Con il divieto di assembramenti le granfondo erano di fatto scomparse, e Guido pensò di puntare sulle mete e non sulle corse: creare un obiettivo aperto nel tempo, da maggio a ottobre, diluire la granfondo su un’intera stagione, dando la possibilità a ognuno di arrivare alla meta creandosi il proprio percorso. Le mete ideali erano lì, a portata di mano: i santuari dell’Appennino. Fissate le mete, Guido ho creato un brevetto: chi dimostrava di aver raggiunto tutti e dieci i santuari prendeva il brevetto. In quel primo anno – il tormentato 2020 – gli iscritti sono stati 80, le visite ai santuari 800 e i ciclisti che hanno ottenuto il brevetto sono stati 32.
E l’anno prossimo le mete del Circuito diventeranno 256
Oggi, come detto, gli iscritti attivi sono 250, le visite 7.626, e dietro c’è un lavoro eccezionale di squadra. Uno degli amici ha creato una app per dar modo in tempo reale di caricare i selfie, un altro ha mappato tutti i santuari inseriti sull’app. Ed è stato il boom. Quest’anno le squadre che hanno partecipato sono state 24, si è inserito anche un piccolo gruppo di fiamminghi che ha raggiunto 3-4 santuari. A proposito: il mondo si è allargato parecchio. L’uomo delle mappe ha raggiunto anche l’Appennino Modenese e poi le province di Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini. Nel 2023 ci saranno dunque 7 possibili brevetti: 2 nel bolognese, 1 per ognuna delle altre province. I santuari mappati in tutti sono 256, quelli del bolognese sono 77 (e quest’anno in due sono riusciti a visitarli tutti). Chiuso il 2022 con numeri record, l’ultimo atto sarà la serata al Parco dei Ciliegi venerdì 18 novembre alle 20, con premiazione dei vincitori del Circuito e dei brevettati e una cena. Perché non di solo sport si vive da quelle parti, ma anche di tigelle e crescentine.













