
Sei percorsi per esplorare le Marche in sella a una bici, unendo borghi, panorami e realtà locali. Si tratta del lavoro di promozione portato avanti da Bike Hospitality, iniziativa della Federazione Ciclistica Italiana che, insieme alla Regione Marche, mira a potenziare l’offerta di cicloturismo nella regione e a diffondere la cultura dell’ospitalità.
Al cuore del progetto ci sono la mobilità sostenibile e l’opportunità di scoprire il territorio viaggiando a stretto contatto con le sue comunità. Il team coordinato da Carlo Pasqualini, responsabile nazionale FCI Bike Hospitality, collabora alla promozione di itinerari diversi per caratteristiche e difficoltà, uniti dall’intento di fare della bicicletta un mezzo per conoscere il patrimonio marchigiano.
Una collaborazione tra Bike Hospitality e Regione Marche
La collaborazione punta ad affiancare alla promozione dei percorsi una rete di supporto e accoglienza per i cicloturisti, creando nuove occasioni di incontro e valorizzazione del patrimonio locale. Un lavoro che coinvolge anche la formazione delle figure professionali chiamate ad accompagnare i visitatori.
A sottolinearlo è Massimo Romanelli, presidente del Comitato Regionale FCI Marche: «Questo progetto rappresenta la naturale prosecuzione di un rapporto ormai consolidato con la Regione Marche, con la quale stiamo curando anche la formazione delle nuove guide cicloturistiche. Siamo l’unico comitato regionale della Federciclismo, in Italia, ad aver ottenuto l’accreditamento come ente formatore, una novità assoluta che dà grandissimo lustro al nostro movimento».
Per Romanelli, Bike Hospitality rappresenta il punto di raccordo di questa collaborazione: «Tutto ciò si inserisce nel contesto di Bike Hospitality, vero motore di questa sinergia, che sta facendo da apripista a livello nazionale e che oggi altre regioni guardano come modello di riferimento».
La Ciclovia dei Borghi più belli d’Italia nelle Marche
33 borghi, cinque anelli provinciali e più di 1.100 chilometri: questi i numeri della Ciclovia dei Borghi più belli d’Italia nelle Marche, realizzata dalla Regione Marche e dai Borghi più belli d’Italia marchigiani, alla cui promozione e diffusione partecipa anche Bike Hospitality.
I tracciati si snodano soprattutto lungo strade secondarie e panoramiche, con peculiarità che variano da provincia a provincia. Dalla costa alle zone appenniniche, ciascun anello offre un modo diverso di vivere la regione, con spazio per esplorare i centri storici e concedersi pause lungo il cammino.
1. Pesaro e Urbino: in bici tra rocche e Montefeltro
L’anello di Pesaro e Urbino collega gli affacci sull’Adriatico di Fiorenzuola di Focara alle colline dell’entroterra, passando per Gradara e i borghi del Montefeltro. A caratterizzarlo sono i continui saliscendi, che accompagnano la pedalata tra fortificazioni medievali e paesaggi appenninici.
2. Ancona: borghi murati, vigneti e salite
Offagna, Morro d’Alba e Corinaldo scandiscono il percorso nella provincia di Ancona, tra colline coltivate, mura storiche e tradizioni legate al vino. Proseguendo verso Arcevia e Sassoferrato, il paesaggio assume un carattere più montano e le salite diventano più impegnative.
3. Macerata: dai crinali collinari ai Sibillini
Quello di Macerata è l’anello più lungo e impegnativo della ciclovia. Dalle colline di Montecosaro e Montelupone, il percorso raggiunge Cingoli e si spinge verso i Sibillini, in un susseguirsi di panorami rurali che lasciano progressivamente spazio alla montagna.
4. Fermo: belvedere sull’Adriatico e vallate dell’entroterra
Da Torre di Palme a Moresco, fino a Petritoli e Servigliano, l’anello di Fermo attraversa un territorio prevalentemente collinare. Gli scorci sul mare si alternano alle campagne dell’entroterra, mentre i piccoli centri offrono occasioni di sosta e visita lungo la pedalata.
5. Ascoli Piceno: dalla costa ai borghi del territorio
L’anello di Ascoli Piceno, il più breve dei cinque, parte da Grottammare e si dirige verso Monteprandone, Offida, Ripatransone e Montefiore dell’Aso. Mare, vigneti e centri storici si intrecciano in un itinerario che permette di avvicinarsi anche all’artigianato e alle tradizioni gastronomiche del Piceno.
Itinerario della Sinclinale Camerte: 116 chilometri tra otto comuni
Oltre ai cinque anelli provinciali, l’Itinerario Ciclabile della Sinclinale Camerte offre un tracciato di 116 chilometri che tocca otto comuni, fra le vallate del Potenza e dell’Esino.
Il punto di partenza è Matelica. Da lì l’anello passa per Cerreto d’Esi, Fabriano, Esanatoglia, Pioraco, Camerino, Castelraimondo e Gagliole, per poi ricongiungersi al punto d’inizio. Lungo il percorso si incontrano i vigneti del Verdicchio di Matelica, l’antica tradizione cartaria di Fabriano e Pioraco e le tracce medievali della signoria dei Da Varano.
Il manto è in gran parte asfaltato, con qualche tratto su strade bianche e sterrate. Il susseguirsi di fondovalle, salite e discese rende il percorso impegnativo: è un itinerario da pianificare dedicando tempo anche a visite, pause e all’accoglienza dei centri attraversati.













