Se chiudete gli occhi e pensate al nome di Pierre Rolland, probabilmente la prima immagine che vi verrà in mente è quella di un corridore in maglia verde (Europcar o Cannondale, scegliete voi) che lotta su qualche salita europea in cerca di un incredibile successo. Ci ha abituati così, con le vittorie all’Alpe d’Huez e a La Toussuire nelle edizioni del Tour del 2011 e del 2012, e con il successo a Canazei al Giro d’Italia del 2017. Di anni ne sono passati tanti ma, stavolta aprendo gli occhi, potrete rivederlo vincere ancora una volta in fuga sul sito dell’Inca Divide.
Una volta chiusa la carriera da professionista (era il 2022 e correva alla B&B Hotels), infatti, il transalpino si è dedicato alle gare di endurance e proprio quest’anno si è aggiudicato questa incredibile competizione nel cuore delle Ande peruviane. Il percorso partiva nella Valle Sacra degli Incas, a Urubamba – a un’altitudine di 2.871 metri – e terminava 1.200 chilometri dopo con un dislivello complessivo di 23.000 metri.
L’itinerario prevedeva lo scollino di numerosi passi sopra i 4.400 metri di altitudine, con tratti anche sopra i 5.000 metri di quota, dove lo sforzo fisico raddoppia. Rolland è riuscito a concludere la prova in 83 ore, con un vantaggio di quasi tre ore su Rodney Socco, secondo classificato.












