La lettera G, oltre ad essere l’iniziale della parola Gravel, è quella che rappresenta le biciclette Colnago specifiche per la disciplina più in voga dell’ultimo periodo. Nella maison di Cambiago, la dinastia delle G è stata inaugurata circa sette anni fa con la prima G3-X: un modello per certi versi rivoluzionario, completamente diverso dall’allora contemporanea Prestige, ossia la piattaforma da ciclocross utilizzata nel 2017 da un giovanissimo, ma già iridato, Wout Van Aert. G3-X fu la prima gravel di Colnago, un modello che, osservato oggi, testimonia la rapidità con cui la tecnologia delle biciclette si è evoluta e, parallelamente, quanto siano cambiate le esigenze del gravel.
Due anni fa, nel 2024, è arrivata la sua erede G4-X, una vera gravel progettata secondo una concezione più moderna della disciplina, con passaggi ruota più ampi, una maggiore attenzione all’aerodinamica e geometrie particolarmente vicine a quelle dei modelli stradali. Non a caso, G4-X condivideva a tutti gli effetti la piattaforma della V4Rs del team UAE. Ora, Colnago presenta al pubblico la terza generazione della serie G, la nuova G5-X, un modello inedito, totalmente differente dai suoi modelli predecessori grazie alle numerose novità tecniche introdotte.
Una nuova piattaforma
La genesi di Colnago G5-X è stato un progetto indipendente, che condivide – solamente a livello estetico e con lo scopo di creare continuità stilistica – alcune linee dell’attuale bicicletta da strada V5Rs. Osservando la zona del tubo di sterzo e l’incrocio tra tubo sella e pendenti del carro posteriore, potrete facilmente notare come la casa brianzola abbia scelto di conferire un design rievocativo e riconducibile al brand. Nonostante le moderne livree caratterizzate dalla piccola scritta “Colnago” sul tubo obliquo, è comunque molto semplice riconoscere l’identità di G5-X.
Tuttavia, la nuova gravel Colnago introduce diverse novità mai viste sui modelli della gamma. Prima di tutto, il passaggio gomme è stato allargato a 53 millimetri e la forcella, caratterizzata da foderi aerodinamici, un rake di 52 millimetri e un trail più corto, introduce un doppio foro d’aggancio (presente su entrambi i lati) per borse e portaborracce aggiuntivi. Il tubo obliquo include inoltre il vano portaoggetti già presente sulla C72: si tratta di uno spazio particolarmente ristretto, ma abbastanza ampio da poter ospitare una camera d’aria, qualche piccolo attrezzo e una bomboletta di CO2.
L’area centrale del telaio è invece dominata dalla presenza dei due portaborracce magnetici Fidlock, una soluzione particolarmente affidabile per evitare di perdere le borracce sui sentieri più sconnessi. Osservando il comparto posteriore della G5-X è possibile notare come il reggisella abbia abbandonato la forma a “D” per ritornare alla classica sagoma rotonda con diametro di 27,2 millimetri. Si tratta di una scelta volta a privilegiare il comfort in sella, grazie alla maggiore flessibilità del componente che, per dovere di cronaca, presenta anche un arretramento piuttosto importante di 25 millimetri.
Prime impressioni
Colnago G5-X è un modello totalmente differente rispetto alla vecchia G4-X ed è possibile percepirlo sin dai primissimi chilometri fuori strada. La prima impressione è quella di pedalare su una gravel morbidissima, estremamente docile e reattiva nel cambiare le traiettorie, anche alle alte velocità. A differenza di quanto provato su G4-X, la nuova G5-X offre un comfort sullo sconnesso elevatissimo. Il merito è sicuramente anche del set-up delle ruote, composto da cerchi Zipp 303 XPLR S con canale da 32 millimetri e coperture Goodyear da 50 millimetri, ma le modifiche apportate al lay-up del telaio, insieme all’introduzione del reggisella tondo e del vano portaoggetti nel tubo obliquo, hanno reso la piattaforma estremamente meno nervosa rispetto alla precedente generazione
Non vi abbiamo ancora parlato delle geometrie ed è quindi arrivato il momento di farlo. La G5-X presenta infatti misure differenti rispetto al modello precedente e, fin dai primi minuti in sella, ci è sembrata leggermente più lunga e con un anteriore più alto di qualche millimetro. La bicicletta è stata progettata per essere utilizzata con coperture da 50 millimetri e, di conseguenza, anche le geometrie sono state adeguate. Il movimento centrale è stato ribassato di qualche millimetro, mentre, a parità di taglia, i valori di reach e stack presentano variazioni nell’ordine di pochi millimetri. Le modifiche più importanti sono state apportate allo sterzo e alla forcella: su G5-X l’angolo di sterzo è più aperto di un grado (in taglia 480) e, relazionato al rake più lungo da 52 millimetri, offrono un perfetto equilibrio tra stabilità e reattività dell’anteriore.
Nel complesso G5-X è una gravel meno aggressiva, più docile e decisamente più adatta ad affrontare percorsi estremi, sia in gara che in allenamento. La nuova gravel di Colnago è ora una bicicletta versatile, che riesce a soddisfare le esigenze degli atleti professionisti e dei ciclisti viaggiatori che cercano comfort e affidabilità su tutti i terreni.
Conclusione
La nuova Colnago G5-X è ora disponibile in tre differenti allestimenti, tutti con gruppi Sram elettromeccanici. Le livree sono due, mentre le taglie sono cinque: 450, 480, 510, 540, 570. Il listino parte dai 4.900 euro della versione con gruppo Sram Rival AXS e ruote Vision SC45 fino ad arrivare ai 9.200 euro della versione top di gamma in prova, con gruppo Sram Red AXS e cerchi Zipp 303 XPLR S.
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Tutte le informazioni su www.colnago.co


















