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mercoledì, Ottobre 7, 2026

Il Muro di Scala Santa sfida Sormano: 2 km al 16% su acciottolato e la candidatura per una tappa al Giro

In foto uno dei tratti del Muro di Scala Santa che si candida per un arrivo di tappa al Giro d'Italia del prossimo anno.
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Un muro. Anzi un muur. Due chilometri spaccagambe per arrivare da Trieste all’Obelisco di Opicina, uno dei luoghi più storici e panoramici della Giulia. Si chiama Scala Santa. O meglio, Muro di Scala Santa. Non bastano le pendenze da ribaltamento, c’è pure il pavé. Buona parte della salita si svolge infatti su un fondo in cubetti di porfido. 

Se ne parla molto, in questi giorni, perché al termine di questa breve ma terribile verticale potrebbe concludersi una tappa del Giro d’Italia 2027. Addirittura la prima tappa. Quella che è attualmente oggetto di una trattativa tra la Regione Friuli Venezia Giulia ed RCS Sport, che avrebbe partenza ed arrivo a Trieste e che prevedrebbe, nella parte centrale, un ampio anello nella vicinissima Slovenia. 

Il Muro di Scala Santa assomiglia tantissimo al Muro di Sormano. Sia per la lunghezza (2,0 km contro 1,9), sia per il dislivello (326 m contro 304), sia per la pendenza media (16,3% contro 15,8%). Soltanto la pendenza massima risulta inferiore: il Sormano raggiunge il 26%, Scala Santa si limita al 23%. Però ha lunghi tratti pavé, sul modello delle classiche del Nord. Un traguardo all’Obelisco di Opicina garantirebbe un’enorme spettacolarità già nel primo giorno di gara. 

La salita, che collega il popoloso rione di Roiano, ad un paio di chilometri dal centro di Trieste, all’Altopiano Carsico, va imboccata alla confluenza tra le vie Villan de Bachino, Giusti e Montorsino. Parte da quota 18 metri e termina a 343 metri. E’ una stradina strettissima, che comprende due soli tornanti, il primo posto dopo 400 metri, l’altro in prossimità dell’arrivo. Per il resto brevi rettilinei e curve strette. A circa mezzo chilometro dalla cima transita sopra il Ponte Transalpina e sotto la ferrovia a binario unico, ormai abbandonata. Straordinari panorami sulla città di Trieste e sul suo golfo. 

Ogni anno sul Muro, anzi sul Muur, si svolge la Rampigada Santa, scalata amatoriale per ciclisti e podisti. All’ultima edizione, la quindicesima, tenutasi domenica 20 settembre, hanno partecipato 240 atleti. Il più veloce tra i ciclisti è stato il triestino Elia Carta, che ha compiuto la scalata in 10’44”. 

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