
Dal 18 al 20 settembre San Donà di Piave ospiterà una nuova edizione del Corso Nazionale per Accompagnatori Cicloturistici Sportivi, appuntamento inserito nel calendario 2026 dell’Accademia Nazionale del Ciclismo e rivolto a chi desidera sviluppare competenze tecniche, organizzative e relazionali per accompagnare persone e gruppi nelle esperienze in bicicletta.
Il corso si sviluppa su tre giornate, dal venerdì mattina alla domenica pomeriggio, con un equilibrio tra lezioni in aula e attività pratica. Il programma affronta le basi del cicloturismo, la preparazione della bicicletta e i controlli pre-partenza, la gestione e la psicologia del gruppo, la comunicazione e la sicurezza su strada, la cartografia e l’orientamento, oltre all’utilizzo di GPS e mappe.
La parte operativa comprende uscite guidate e momenti in cui i partecipanti si alternano nella conduzione del gruppo. Ampio spazio viene riservato anche alle e-bike, alla pianificazione dell’autonomia, alla manutenzione e alle riparazioni sul campo, alla nutrizione e all’idratazione. Il percorso si completa con elementi di promozione dell’attività, creazione di contenuti e pianificazione individuale di un tour cicloturistico.
Non solo per gli appassionati di ciclismo…
Il profilo dell’Accompagnatore Cicloturistico Sportivo si colloca in un settore che unisce bicicletta, territorio e accoglienza: una combinazione particolarmente significativa nel Veneto Orientale, area caratterizzata da destinazioni costiere, itinerari lungo i fiumi, città d’arte e collegamenti con il Trevigiano e il Friuli occidentale. La formazione può quindi interessare non solo gli appassionati di ciclismo, ma anche operatori turistici, strutture ricettive bike-friendly, associazioni sportive, guide, tecnici e realtà che sviluppano proposte di turismo attivo.
L’appuntamento di San Donà di Piave rappresenta anche un’occasione per rafforzare il dialogo tra formazione sportiva e promozione del territorio: accompagnare un gruppo in bicicletta significa infatti saper leggere un percorso, gestire persone e imprevisti, comunicare, valorizzare luoghi e servizi e costruire esperienze coerenti con le esigenze dei cicloturisti.










