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sabato, Settembre 5, 2026

Sidi Wire 3: il mix perfetto tra leggerezza e prestazioni

Sidi Wire 3
Stiamo pedalando da oltre due mesi con le nuove Sidi Wire 3. Vi diciamo le caratteristiche e le nostre sensazioni...
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Nei giorni scorsi vi abbiamo parlato delle Sidi Wire 3, presentandovi le varianti cromatiche e le caratteristiche principali di questa scarpa super tecnica del brand di Maser, in provincia di Treviso. Ma le Wire 3 sono anche le nostre compagne di viaggio da circa due mesi e le utilizziamo in ogni uscita dalla fine di maggio.
Le abbiamo stressate per bene. Ci abbiamo pedalato sotto il sole, sotto il diluvio e anche in modalità bikepacking, durante un breve viaggio di un fine settimana. È arrivato quindi il momento di raccontarvi le nostre sensazioni.

Le scarpe rappresentano uno dei tre punti di contatto del ciclista con la bici (insieme a sella e manubrio) e uno dei più delicati. Ma trovare quelle giuste non è semplice. Ognuno di noi ha una propria calzata, caratteristiche ben definite del collo del piede, della pianta, dell’arco plantare e perfino delle dita. E spesso le sensazioni variano molto da un tester all’altro.

Noi abbiamo una taglia 42 standard, con arco plantare leggermente accentuato e piede “egizio”, ovvero quello con l’alluce più lungo e le dita che degradano progressivamente. Un piede piuttosto comune, quindi, senza grandi particolarità. Eppure, nei vari test, a parità di taglia, abbiamo trovato differenze anche marcate tra una scarpa e l’altra.
Ma dopo questo doveroso preambolo, iniziamo a raccontarvi la Sidi Wire 3…

Air. Power. Control

Air. Power. Control. Aerazione. Potenza. Controllo. Tre parole che riassumono perfettamente la filosofia di questo modello. Va detto subito che la Sidi Wire 3 è estremamente ventilata grazie alla sua particolare struttura a rete. È rigidissima per garantire il massimo trasferimento della potenza, merito della suola in fibra di carbonio. Ed è davvero molto stabile, in qualsiasi condizione.

È una scarpa progettata per i ciclisti che cercano un prodotto leggero e capace di combattere il surriscaldamento del piede anche nelle giornate più calde.

La suola in carbonio, con indice di rigidità pari a 11, garantisce un trasferimento della potenza estremamente efficiente. A migliorare ulteriormente la stabilità del piede ci pensa il sistema Firmor X, che favorisce l’allineamento corretto durante la pedalata. Entriamo un po’ nel dettaglio.

La tomaia

La tomaia è realizzata in Micro Matrix® & Kevlar®. È leggerissima, traspirante e molto resistente. Ha uno spessore differenziato e presenta una struttura sottostante abbinata a un tessuto esterno particolarmente robusto. In alcune zone si crea così un piccolo spazio tra il piede e la tomaia, che permette una circolazione dell’aria davvero sorprendente.

Chiusura e regolazioni

La microregolazione e le possibilità di personalizzazione di questa scarpa, come in tutta la gamma alta di Sidi, sono davvero notevoli. Il sistema risulta preciso, micrometrico e intuitivo.

Il sistema di calzata è il Firmor X, che avvolge il piede collegando il collo del piede alla suola attraverso i due rotori. Questi ultimi sono in alluminio e appartengono alla serie NUUN 001C. Una pratica levetta permette di stringere la scarpa: basta ruotarla e poi ripiegarla su se stessa, un dettaglio che contribuisce anche all’aerodinamica. Un pulsante inferiore consente invece di allentare rapidamente la tensione di un paio di scatti, per poi procedere, se necessario, a una nuova regolazione.

Tutto avviene in modo estremamente rapido. I rotori sono due e azionano altrettanti cavi. Quello inferiore utilizza il classico incrocio con quattro punti di scorrimento, che diventano di fatto otto perché il cavo attraversa un tirante largo oltre un centimetro, creando due punti di curvatura che contribuiscono a distribuire meglio le forze.

Il cavo superiore, invece, agisce in diagonale sul collo del piede e si collega a una fascia ancorata in due punti all’interno della scarpa: uno sopra l’arco plantare e l’altro verso il tallone. È un sistema un po’ difficile da spiegare a parole, ma osservando le immagini tutto diventa immediatamente più chiaro.

L’altra chicca riguarda proprio il tallone. È presente un sistema regolabile manualmente che permette di adattare perfettamente la talloniera alla forma del proprio piede. In questo modo è possibile personalizzare ulteriormente la calzata e prevenire tendiniti ed eventuali scalzamenti del tallone durante la fase di spinta, situazione che può verificarsi soprattutto nei momenti più concitati di una gara, in salita o durante una volata.

Suola super rigida

Diamo uno sguardo alla suola. La Sidi Wire 3 adotta la R2FC Full Carbon con “Nexus Bridge” e indice di rigidità pari a 11. È la stessa suola della Shot 3, ma con un valore di rigidità leggermente inferiore: 11 contro 12.

Questa tipologia di costruzione garantisce un’altezza ridotta, un peso contenuto e una trasmissione della potenza estremamente efficiente. L’intersuola è realizzata in nylon ed è ottimizzata per il trasferimento dell’energia. Anche la soletta contribuisce alla stabilità del piede durante lo sforzo grazie al design integrato del tallone e al supporto antiscivolo presente nella parte inferiore della pianta.

Da notare che sia i tacchetti sotto il tallone che i rotori sono sostituibili.

Per tacchette a tre fori

Lo standard di attacco è quello a tre fori, compatibile, ad esempio, con le tacchette Look e Shimano. Sulla suola non mancano naturalmente i riferimenti per l’angolazione e la regolazione delle tacchette. I fori garantiscono un ampio margine di regolazione in senso longitudinale, quindi trovare la posizione ideale non sarà difficile.

In questo caso, se non siete pratici, il consiglio è quello di affidarvi a un biomeccanico. In alternativa, potete utilizzare una dima micrometrica prendendo come riferimento la posizione delle tacchette sulla vostra vecchia scarpa.

Comodità assoluta

Eravamo davvero curiosi di mettere alla prova le Sidi Wire 3, soprattutto perché arrivavamo dalle Shot 2, una scarpa di altissima gamma che ci aveva già convinto sotto molti aspetti.

La sensazione di calzata è molto simile. La Wire 3 è avvolgente, stabile in qualsiasi situazione e molto rigida. Ma la caratteristica che più distingue questo modello è senza dubbio la ventilazione. Basta guardarla di profilo per capire il motivo: alcune zone della tomaia sono praticamente trasparenti.

La struttura è morbida al tatto, ma allo stesso tempo molto resistente. Non è un tessuto che tende a deformarsi o a cedere con il passare del tempo e la tenuta del piede rimane sempre impeccabile.

Le abbiamo utilizzate durante lunghissime uscite con il caldo torrido di luglio e dobbiamo ammettere che ci hanno stupito. Basta inclinare leggermente il piede per percepire l’aria che scorre tra le dita: una sensazione difficile da descrivere, ma incredibilmente piacevole. Quel breve momento di freschezza, magari durante una discesa, regala un comfort davvero notevole. Inoltre, questo consente di far asciugare le scarpe in pochissimo tempo, cosa non da sottovalutare in caso di un’uscita bagnata.

Inoltre, anche nelle fasi di massima spinta, la Wire 3 non tende mai a surriscaldare il piede e la calzata rimane sempre perfetta. Con molte scarpe, infatti, il piede finisce per gonfiarsi leggermente con il passare delle ore, creando fastidio soprattutto sul collo e sotto la pianta. Con le Wire 3 questa sensazione non l’abbiamo mai avvertita, neppure durante le giornate di bikepacking, quando siamo rimasti in sella per quasi otto ore.

Cosa ci è piaciuto di più

Arriviamo quindi al giudizio finale. Si tratta naturalmente di valutazioni personali, maturate in base alla nostra esperienza, ma vogliamo raccontarvi gli aspetti che ci hanno convinto maggiormente e quelli che, secondo noi, potrebbero essere ulteriormente migliorati.

1. Traspirazione
Davvero eccezionale. Il piede rimane sempre asciutto e la sensazione di freschezza è costante. Una qualità fondamentale per chi pedala soprattutto nei mesi più caldi. È un vantaggio anche nelle giornate di pioggia, perché la scarpa tende ad asciugarsi rapidamente. Naturalmente non è una scarpa pensata per l’inverno: con temperature rigide sarà necessario utilizzare un copriscarpa.

2. Calzata morbida e avvolgente
Le Wire 3 sono scarpe estremamente confortevoli. Abbiamo apprezzato in particolare la piccola imbottitura interna nella zona posteriore del tallone, che aumenta il comfort senza compromettere la precisione della calzata. Non è necessario stringere eccessivamente i rotori: già con una tensione minima il piede risulta ben fermo. Poi, pedalando, sarà eventualmente possibile rifinire la regolazione.

3. Personalizzazione
Oltre alla regolazione della tensione dei cavi, è possibile personalizzare anche la talloniera, stringendo o allargando la forchetta del sistema posteriore in base alla forma del proprio piede.

4. Colori fluo
Accanto alle classiche versioni bianca e nera, Sidi propone due colorazioni decisamente più audaci. Una scelta che ci è piaciuta molto, perfetta per chi cerca una scarpa moderna, ben visibile nel traffico e capace di non passare inosservata. Noi abbiamo scelto la colorazione bianca. Bellissima da vedere, ma inevitabilmente più delicata. Ci è capitato di forare con i tubeless e di macchiarla con il lattice. Va pulita più di frequente.

5. Linguetta protettiva
Abbiamo apprezzato molto anche la linguetta. Non è minimalista, ma protegge perfettamente il collo del piede e impedisce di percepire la pressione esercitata dai cavi dei rotori.

Cosa si può ancora migliorare

1. Manca una versione Wide
La calzata è piuttosto confortevole, ma chi ha una pianta particolarmente larga potrebbe sentire la mancanza di una variante Wide.

3. Il prezzo
Non è certamente una scarpa economica. Ma d’altra parte, materiali, finiture e prestazioni sono assolutamente all’altezza della fascia premium.

Taglie, colori e disponibilità

Le taglie disponibili vanno dalla 38 alla 48, con mezze misure fino alla 46,5. Le scarpe sono già disponibili a questo link.
Il prezzo di listino è di 399 euro.
Le colorazioni disponibili sono quattro: oltre alla versione bianca protagonista della nostra prova, sono disponibili il nero, la White-Fluo Yellow e la Sand-Fluo Coral. C’è anche una quinta opzione, dedicata alle donne, che potete scoprire cliccando qui.

Sito internet SIDI

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