Per sei anni, Luca e Andrea di Gravellata hanno esplorato cosa può essere il gravel: non una categoria, non una larghezza di pneumatici, non un terreno specifico, ma un modo di vivere la bicicletta. Il loro tema per il 2026, “Who Are You” (Chi sei) , è il culmine di questo percorso, una domanda che si sono posti pedalata dopo pedalata, stagione dopo stagione. Per celebrare questo traguardo, abbiamo creato due biciclette Ultra² Italia personalizzate, ispirate all’identità e all’evoluzione di Gravellata. Il progetto chiude un cerchio iniziato nel 2020, quando i fratelli hanno incontrato per la prima volta 3T e hanno iniziato a raccontare storie di gravel attraverso il loro linguaggio visivo unico.
Dalla mountain bike alla prima bici gravel
Prima di Gravellata, prima dell’idea di raccontare storie di ciclismo attraverso contenuti digitali, Luca e Andrea correvano. Dieci anni nella categoria Elite di mountain bike, maratone e granfondo, programmi di allenamento e calendari di gara.
Le loro prime bici gravel, acquistate alla fine del 2018, non erano un progetto; erano pura curiosità. Un modo per integrare l’allenamento in MTB, per fare uscite più lunghe durante i mesi estivi, per respirare dopo mesi di competizione. Non ci è voluto molto perché quella curiosità si trasformasse in qualcosa di più grande. Nel 2020, l’idea ha preso forma: unire la bici al loro lavoro di illustratori e grafici e al progetto di raccontare storie di ciclismo attraverso un linguaggio visivo, costruire un progetto attorno a una bici che li aveva già conquistati.
L’evoluzione di uno pneumatico, l’evoluzione di un’idea
I fan di lunga data dei Gravellata conoscono bene questa parte della storia, ma vale la pena raccontarla per intero, perché è il cuore di tutto ciò che sono diventati.
Tutto è iniziato con una Racemax , prima generazione con spazio per pneumatici da 35 mm, con una larghezza reale di 38 mm che già spingeva al limite un cerchio da 700c. Una bici gravel veloce ed efficiente, pensata per le alzaie e le strade bianche. Ma Luca e Andrea sono cresciuti tra montagne e sentieri, e la domanda che si sono posti fin da subito è stata semplice: questa bici può portarci anche lì?
La risposta è arrivata gradualmente. Nel 2022-2023, il passaggio alle ruote da 650b sulla stessa Racemax, per montare pneumatici da 50-55 mm. Nel 2023, il lancio della prima Ultra insieme a 3T sull’isola di Kos, in Grecia, e di nuovo pneumatici larghi. Poi due stagioni, 2024 e 2025, sulla Extrema Italia che, a detta loro, incarnava lo spirito delle loro avventure gravel meglio di qualsiasi altra bici precedente.
Gravellata ha perseguito una convinzione fin dal 2022, spesso andando controcorrente quando le critiche per i suoi pneumatici “oversize” erano all’ordine del giorno. Pneumatici più larghi non significano una bici più lenta e meno reattiva, bensì una maggiore efficienza sullo sterrato. Quattro anni dopo, telai aerodinamici e pneumatici da 50 mm si schierano alla partenza delle più importanti gare gravel del mondo.
2026: due bici, due modi di pedalare sul gravel
Quest’anno, la risposta alla domanda “Chi sei?” assume la forma di due biciclette, non di una, perché Luca e Andrea hanno capito che il loro gravel non è un’entità unica.
C’è la ghiaia dell’avventura estrema, borse da bikepacking fissate al telaio, una tenda nello zaino, percorsi che sfiorano il terreno della mountain bike. E c’è la ghiaia della performance, osservando le medie, spingendo al massimo in salita, radicati nel loro passato da corridori.
Ecco perché nel 2026 Gravellata corre con una Racemax² Italia e una Ultra² Italia.
Due bici che, a detta loro, finalmente permettono di vivere appieno entrambi i lati del gravel. Una bici da corsa per eventi come The Hills. Una più avventurosa per i sentieri dell’Alto Piano, dove le rocce sono grandi come mele e il terreno non perdona.
Le colorazioni personalizzate del 2026
Per celebrare il sesto anno di collaborazione, l’Ultra² Italia di Luca e Andrea si presenta quest’anno con una livrea personalizzata, dipinta appositamente per loro, un design che racconta visivamente il loro percorso, disegnato dagli stessi fratelli che da sempre narrano storie di ciclismo attraverso le illustrazioni.
Non è un caso che abbiano progettato le bici che guidano. È la stessa logica che ha guidato Gravellata fin dal primo giorno, unendo il lavoro creativo alla passione per la bicicletta, fino a far sì che le due cose diventassero una cosa sola.
C’è una frase che riassume ciò che Gravellata rappresenta oggi, a sei anni dalla sua nascita: “Non siamo solo atleti, non siamo solo bikepacker, non siamo solo cicloturisti; siamo un po’ tutte queste cose”.
È la stessa filosofia che ha guidato 3T nella creazione di una gamma in grado di rispondere a esigenze diverse senza mai perdere la propria identità. Una Racemax² Italia per chi vuole gareggiare. Una Ultra² Italia per chi vuole esplorare. E tutta la gamma intermedia. La stessa convinzione alla base di tutto: il gravel non è mai stato pensato per essere percorso in un solo modo. È la libertà di scegliere tutti i modi.
Sei anni di Gravellata dimostrano che quando una partnership si basa su valori condivisi, dura nel tempo. E continua a crescere.
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