Da Carlo Galetti a Libero Ferrario. Due grandi campioni dell’inizio dello scorso secolo si passano il testimone. C’è il fil rouge tra le due randonnée disegnate su un percorso di 400 chilometri che va dalla Lombardia al Mar Ligure e ritorno. Fino al 2023 l’evento veniva organizzato a Corsico, paese natale di Carlo Galetti. che vinse per ben 3 volte il Giro d’Italia (1910, 1911 e con la squadra dell’Atala nel 1912), o nella limitrofa Buccinasco, ora il quartier generale sarà a Parabiago, che ha ospitato di recente partenza ed arrivo di numerose manifestazioni di endurance di alto livello, la cittadina in cui nacque Libero Ferrario, il primo stradisti italiano a laurearsi campione del mondo, nel lontano 1923, quando la maglia iridata veniva assegnata solo ai ciclisti dilettanti.
Il percorso della Randonnée Libero Ferrario, in programma nel terzo weekend di luglio, riprende sostanzialmente quello dell’ormai estinta Randonnée Carlo Galetti, con qualche variante nel passaggio appenninico. Si scalerà all’andata il facilissimo Passo del Turchino, si farà ritorno dal mare alla pianuta attraverso il Colle del Giovo. Alla Galetti avveniva il contrario e nelle edizioni più ostiche il rientro dalla Liguria prevedeva la scalata del Passo della Bocchetta al posto dei Giovi.
Prequalificazione per la Parigi-Brest-Parigi 2027
Ventisette ore di tempo per portare a termine un percorso di 400 chilometri con un dislivello totale di 3.138 metri. Il brevetto conseguito sarà valido come prequalificazione alla Parigi-Brest-Parigi 2027. Partenza nel tardo pomeriggio di sabato 18 luglio (ore 18-19) dal Campo sportivo del rugby (via Carso) di Parabiago. La parte iniziale, scorrevolissima, attraversa da nord a sud la Pianura Padana. La sola difficoltà altimetrica è rappresentata dalla collina di San Salvatore (km 93), posta poco dopo l’attraversamento del Po a Valenza. La parentesi piemontese prevede il passaggio da Alessandria, da Acqui Terme e da Ovada. Il Passo del Turchino (m 532) sarà scalato dallo stesso versante della Milano-Sanremo. Si riduce, in realtà, ai soli due chilometri finali, peraltro non particolarmente impegnativi.(pendenza media 5%)
Lunga e veloce discesa, poi, per arrivare sulla Riviera di Ponente, a Voltri, periferia di Genova, una volta già messo alle spalle metà percorso. Dopo l’attraversanmento di Arenzano e di Cogoleto, i randonneur imboccheranno la bellissima pista ciclabile a ridosso della scogliera, percorrendola fino a Varazze. Qui lasceranno il litorale per iniziare la lunga (km 17,5) ma mai dura ascesa (pendenza media 3,3%, massima 8%) che li porterà a valicare l’Appennino attraverso il Colle del Giovo.
Saranno quattro i punti di controllo
La via del ritorno verso Parabiago inizierà con il passaggio il Val Bormida, seguito dal punto di controllo di Acqui Terme, lo stesso dell’andata. Facendo rotta su Casale Monferrato, le ondulazioni tenderanno gradualmente ad attenuarsi. Dall’attraversamento del Po sarà poi solo pianura, prima la Lomellina, infine l’Alto Milanese. Al traguardo immancabile pasta-party per tutti i finisher.
Lungo il percorso saranno allestiti quattro punti di controllo e ristoro: Robbio (km 48), Acqui Terme (km 138, pizza, acqua e caffè), Varazze (km 213, focaccia ligure), Acqui Terme (km 268) e Robbio (km 365). Sarà attivo il servizio gratuito di bag drop, con il quale ogni partecipante potrà trovare il suo zainetto al punto di controllo di Varazze Gli zainetti saranno raccolti prima della partenza e verranno riconsegnati a Parabiago a partire dalle ore 10:30 di domenica mattina.
Le iscrizioni (30 euro la quota) alla Randonnée Libero Ferrario sono possibili solo online attraverso il portale Ari-Audax fino alle ore 24 di giovedì 16 luglio.
Informazioni: tel. 338 3622708, info@gcliberoferrario.it












