Ci sono eventi sportivi che si affrontano. E poi ci sono eventi che si vivono. Il Giro delle Dolomiti appartiene alla seconda categoria: una straordinaria esperienza ciclistica che unisce sport, natura, sicurezza, convivialità e il fascino unico delle montagne più belle del mondo.
Da quasi cinquant’anni, il Giro delle Dolomiti richiama appassionati provenienti da ogni continente per pedalare tra passi leggendari, vallate alpine e scenari dichiarati Patrimonio Mondiale UNESCO. Ma il suo segreto non è soltanto la bellezza dei percorsi: è l’atmosfera speciale che riesce a creare, fatta di passione autentica, organizzazione impeccabile e spirito internazionale. Dal 13 al 17 luglio, la manifestazione torna a trasformare le strade dell’Alto Adige e del Trentino in uno dei più affascinanti palcoscenici ciclistici d’Europa.

Giro delle Dolomiti: la formula permette di allenarsi come un professionista, vivendo la montagna con il sorriso
Uno degli aspetti più apprezzati del Giro delle Dolomiti è la sua formula unica. Non si tratta di una gara tradizionale “tutta a cronometro”, ma di un evento pensato per permettere a ogni ciclista di vivere le grandi salite dolomitiche con il giusto equilibrio tra agonismo e piacere.
Le tappe prevedono lunghi trasferimenti pedalati in gruppo e tratti cronometrici chiusi al traffico, dove chi vuole può misurarsi davvero, testare la propria condizione e prepararsi a competizioni importanti come granfondo, gare endurance o sfide alpine internazionali.
È il contesto ideale per allenarsi seriamente senza la pressione estrema delle corse agonistiche: si pedala forte, ma si ha anche il tempo di respirare il paesaggio, fermarsi ai ristori, condividere la strada con altri appassionati e vivere il ciclismo nella sua dimensione più autentica.
Il cuore dell’evento: la Fiera di Bolzano
La base operativa del Giro delle Dolomiti è la Fiera Bolzano, autentico centro nevralgico della manifestazione. Qui si ritrovano ogni giorno i partecipanti prima della partenza. È il luogo dove si respira l’energia dell’evento: area expo dedicata alle biciclette, meccanici specializzati, assistenza tecnica, ritiro dei pacchi gara, briefing quotidiani e il celebre pasta party finale che ogni sera riunisce ciclisti di tutte le nazionalità.
Tutte le tappe prendono il via da Bolzano, ad eccezione della spettacolare giornata che sconfinando in Trentino parte da Predazzo, regalando un’esperienza ancora più immersiva tra le grandi montagne dolomitiche.

Giro delle Dolomiti: una manifestazione internazionale
Il Giro delle Dolomiti è sempre più un evento globale. Negli ultimi anni la presenza internazionale è cresciuta enormemente, trasformando la manifestazione in un vero incontro tra culture accomunate dalla passione per la bicicletta.
Particolarmente numerosi sono i partecipanti provenienti dagli Stati Uniti, ma non mancano ciclisti da tutto il mondo. L’edizione di quest’anno, inoltre, segnerà inoltre una piccola, ma significativa novità: la presenza del primo partecipante giapponese nella storia del Giro.
Questo mix internazionale crea un’atmosfera unica, dove sulle salite dolomitiche si intrecciano lingue, esperienze e storie diverse, tutte unite dalla stessa emozione.

Le tappe: cinque giorni tra i giganti delle Dolomiti
Ogni giornata propone percorsi differenti, ma tutte condividono un elemento comune: la straordinaria bellezza delle montagne attraversate.
Tappa 1: Carezza e Passo Nigra
Un avvio spettacolare tra boschi, pareti rocciose e panorami dominati dal massiccio del Catinaccio. Il Passo Nigra offre una salita regolare e panoramica, perfetta per entrare nel ritmo del Giro.
Tappa 2: Sellaronda
La giornata simbolo dell’evento. I ciclisti affrontano il celebre anello dei quattro passi dolomitici: Gardena, Sella, Pordoi e Campolongo. Un’autentica leggenda del ciclismo mondiale.

Tappa 3: Renon
Una frazione più nervosa e tecnica, immersa nei paesaggi dell’altopiano del Renon, con viste spettacolari sulla conca di Bolzano.
Tappa 4: Pale di San Martino e Passo Rolle
La tappa che entra in Trentino e parte da Predazzo. Uno scenario alpino monumentale accompagna la salita verso il Passo Rolle, ai piedi delle maestose Pale di San Martino.
Tappa 5: Passo San Pellegrino
Gran finale su una delle salite più amate dai ciclisti: lunga, panoramica e capace di regalare emozioni fino agli ultimi metri.

I ristori: sapori altoatesini in quota
Uno dei tratti distintivi del Giro delle Dolomiti è l’attenzione all’esperienza complessiva del partecipante. Ogni tappa prevede uno o due ristori collocati in punti strategici del percorso, spesso in location panoramiche straordinarie. Qui la pausa diventa parte integrante dell’esperienza: prodotti tipici altoatesini, specialità locali, dolci, frutta fresca, bevande e l’accoglienza calorosa dei volontari trasformano ogni sosta in un momento di condivisione e recupero.
E all’arrivo, il pranzo finale conclude ogni giornata con un vero momento conviviale, dove raccontare la tappa appena vissuta davanti a piatti della tradizione locale.


Sicurezza e organizzazione ai massimi livelli
Affrontare le Dolomiti richiede un’organizzazione impeccabile, e il Giro delle Dolomiti ha costruito negli anni una reputazione eccellente proprio sotto questo aspetto.
La sicurezza dei partecipanti è garantita da un articolato sistema di supporto che coinvolge polizia locale, mezzi di assistenza e personale lungo tutto il percorso. I tratti cronometrici vengono completamente chiusi al traffico, permettendo ai ciclisti di affrontare le salite in condizioni ottimali e in totale sicurezza. A seguire il gruppo ci sono inoltre due ambulanze sempre presenti in coda alla manifestazione, insieme ai mezzi tecnici e di supporto meccanico.
Questa attenzione all’organizzazione consente anche ai partecipanti meno esperti di vivere l’evento con serenità, concentrandosi soltanto sul piacere di pedalare.

Molto più di un evento ciclistico
Il Giro delle Dolomiti non è soltanto una sfida sportiva. È una settimana fatta di albe tra le montagne, amicizie nate sui tornanti, fatica condivisa, panorami indimenticabili e passione autentica. È il luogo dove l’agonismo incontra il viaggio, dove la preparazione atletica convive con il piacere della scoperta, e dove ogni ciclista (dal granfondista esperto all’appassionato internazionale) può sentirsi parte di qualcosa di speciale.
Perché sulle strade delle Dolomiti non si pedala soltanto. Si vive un’esperienza che resta dentro.
Per maggiori informazioni: https://www.girodolomiti.com/it.












