
I più attenti le avevano già notate sul pavé della Paris-Roubaix e, del resto, non esiste banco di prova più severo dell’Inferno del Nord per validare un nuovo prodotto: Ursus ha scelto proprio le pietre della classica francese per lanciare le nuove Arya G, un set di ruote gravel di alta gamma pensato per chi cerca la massima performance in gara, ma perfettamente a proprio agio anche in contesti estremi come le corse del Nord.
Le Ursus Arya G nascono con un obiettivo preciso: garantire prestazioni elevate su terreni veloci e sconnessi. Il cerchio in fibra di carbonio presenta un profilo da 50 millimetri, canale interno da 25 millimetri e tecnologia mini-hook. Il risultato è una ruota leggera e rigida, ma capace allo stesso tempo di mantenere elevati livelli di scorrevolezza, stabilità e controllo anche sui tratti più accidentati.
Le ruote sono state testate dagli atleti del Team Picnic-PostNL, che ne hanno apprezzato soprattutto la precisione di guida e la maneggevolezza.
«Dal primo momento in cui ho provato Arya G sul pavé durante le ricognizioni delle classiche del Nord – ha dichiarato John Degenkolb – ho percepito immediatamente stabilità e reattività, unite a una notevole capacità di assorbire le asperità dei settori più difficili. Il comfort è performance».
Canale interno da 25 mm con tecnologia Mini-Hook
Arya G nasce come ruota gravel ed è la “sorella” della Arya R, presentata a gennaio a Velofollies, ma si propone anche come soluzione all-road estremamente versatile. Un set moderno e votato alla velocità, sviluppato per adattarsi a molteplici utilizzi.
Per la costruzione del cerchio tubeless ready, Ursus utilizza esclusivamente fibra Torayca unidirezionale. Il canale interno da 25 millimetri è progettato per lavorare con pneumatici compresi tra 29 e 55 millimetri di sezione. I fianchi adottano la tecnologia mini-hook, con un uncino meno pronunciato e integrato nella struttura del cerchio. Una soluzione che permette di utilizzare pressioni di esercizio più elevate rispetto agli standard hookless, senza le limitazioni tipiche di quest’ultima configurazione. Ursus, infatti, riserva la tecnologia hookless alla Proxima G, ruota gravel dall’anima più adventure.
Grande attenzione è stata dedicata anche alla raggiatura. La scelta è ricaduta sugli innovativi Sapim RC-1, raggi in fibra PBO integrati nella nuova piattaforma sviluppata da Ursus per ottimizzare il comportamento dinamico della ruota sui differenti terreni. La piattaforma prende il nome di OmniTune System™ (OTS) ed è stata sviluppata per migliorare la capacità della ruota di assorbire lo sconnesso senza compromettere reattività e rendimento.
Nel gravel moderno, infatti, leggerezza e rigidità non bastano più: serve una ruota capace di copiare il terreno mantenendo sempre trazione e controllo, anche quando il fondo diventa particolarmente irregolare.
Raggi Sapim RC-1 con 16 mila filamenti in fibra PBO
I raggi Sapim RC-1 vengono realizzati con 16 mila filamenti in fibra PBO e rivestiti da una guaina esterna che li protegge dai raggi UV e dagli impatti accidentali. Si tratta di raggi estremamente flessibili, progettati per lavorare esclusivamente in trazione e adattarsi rapidamente alle deformazioni generate dalle sconnessioni del terreno.
L’intero sistema lavora in sinergia con il mozzo U-RG60 e con la raggiatura Y-Stars™, soluzione sviluppata per coniugare velocità, comfort e continuità di risposta. Sia all’anteriore sia al posteriore troviamo 21 raggi con nippli Sapim alloy e attacco freno Center Lock. Il peso dichiarato della coppia è di circa 1.340 grammi (+ o – 40 grammi). La configurazione a Y con rapporto 2:1 rappresenta uno degli elementi tecnici più distintivi del progetto. Il prezzo al pubblico è di 2.500 euro.
«Con Arya G abbiamo voluto creare una ruota performante – ha spiegato Marco Giacomin, responsabile R&D ruote Ursus – ma anche capace di “leggere” il terreno. La tecnologia OmniTune System™ ci ha permesso di lavorare sulle tensioni dei raggi, che su questa ruota risultano uniformi. Il risultato è un set da 50 millimetri estremamente lineare nella guida, ma al tempo stesso aggressivo e reattivo. Arya G non nasce da un singolo componente, bensì da una visione sistemica della ruota. Il risultato finale è un equilibrio tra scorrevolezza, stabilità e capacità di rilancio, con una risposta più continua e controllata».
Presto le metteremo alla prova con un test approfondito sul campo per capire come si comportano lontano dalle luci delle Classiche del Nord e dentro il cuore vero del gravel racing.
Le caratteristiche delle Arya G
- altezza cerchio: 50 millimetri
- materiale cerchio: carbonio Toray unidirezionale
- canale interno: 25 millimetri (mini-Hook)
- larghezza esterna: 31 millimetri
- compatibilità pneumatici: 29-55 millimetri
- mozzo: U-RG60
- raggi: Sapim RC-1
- numero raggi: 21 (anteriore e posteriore)
- tecnologia: raggiatura Y-Stars™
- peso della coppia: 1.340 grammi
- prezzo: 2.500 euro














