
Rappiandò è un gioco di parole, un incastro enigmistico per unire due vocaboli, Rando e Appia. Irrompe nel mondo cicloturistico per proporre, ad inizio luglio, una grande avventura in bicicletta (clicca qui per il calendario randonnée) lungo il tracciato dell’Appia Claudia, tra storia, cultura e panorami. E’ una prova di endurance, ma, adottando le regole dei brevetti, non prevede classifiche. Unico importante vincolo è il tempo-limite: 40 ore. E’ alla sua prima edizione e si svolge sul percorso Roma-Brindisi, 620 chilometri in una scenografia unica al mondo.
La Via Appia è diventata nel 2024 parte del patrimonio Unesco ed il progetto Rappiandò vuole contribuire alla creazione di una Ciclovia dell’Appia e sostenere la crescita del cicloturismo nei territori interessarti dal tracciato della storica arteria romana.
Chiamata “Regina Viarum”, la regina delle strade, dagli autori antichi, la Via Appia fu la prima e più importante grande arteria costruita dai Romani, una grande diagonale del Mediterraneo, inaugurata nel 312 a.C. per volere di Appio Claudio Cieco. Nata inizialmente per scopi militari e commerciali, collegava Roma a Capua, poi venne estesa fino a Brindisi, aprendo la strada verso la Magna Greciae leTerre d’Oriente.
Roma-Brindisi in un colpo solo
La Rappiandò Roma-Brindisi è organizzata da Ciclistica Isola Liri-Leone in collaborazione con Appia Week, Isola Liri Bike Festival e Ciclovia Liris. Attraversa quattro regioni (Lazio, Campania, Basilicata e Puglia) ed ha un dislivello totale di 5.228 metri. Il punto più alto del percorso è a 908 metri, a metà percorso, tra Guardia Lombardi e Bisaccia Nuova, nell’alta Irpinia Appenninica. La partenza sarà data prima dell’alba di sabato 4 luglio 2026 (dalle ore 4 alle 5) da Roma-Ciampino, all’altezza del bici grill Decimo Miglio (ingresso lato Via Appia Nuova, Agricola Trinca), mentre il traguardo sarà posto presso le Colonne Romane di Brindisi, al di sopra della scalinata di Virgilio, affacciate sul suggestivo porto interno sulle rive dell’Adriatico.
Le iscrizioni online (sito ARI) alla Rappiandò sono aperte fino alle ore 24 di giovedì 2 luglio, ma è fissato un tetto massimo di 100 partecipanti. La quota di partecipazione è di 100 euro (90 per i soci ARI-Audax) e comprende: colazione alla partenza; pacco gara con gadget; 6 punti di controllo e ristoro lungo il percorso di cui 2 con servizio docce e punto riposo; punto di controllo e ristoro con servizio docce, pasta party e punto riposo all’arrivo; servizio di trasporto zaini e borse da consegnare alla partenza e da ricevere all’arrivo; medaglia o gadget appositamente realizzato per tutti i finisher.
Sei i controlli intermedi
I sei controlli intermedi, alcuni dei quali attrezzati anche per il riposo, saranno dislocati a Velletri (km 36), Minturno (km 159), Santa Maria a Vico (km 230), Mirabella Eclano (km 296), Venosa (km 401) e Castellaneta (km 524). All’arrivo servizio docce e pasta-party.
Per dar modo ai partecipanti alla Rappiandò di rientrare a Roma al termine della randonnée, la sarà organizzato un servizio di bus navetta in partenza da Brindisi ad un’ora che sarà stabilita successivamente. La prenotazione per il rientro (ciclista + bici) dovrà avvenire tassativamente entro domenica 31 maggio. La quota è di 90 euro.
Informazioni: tel. 351 3245330, info@asdleoneteam.it









