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giovedì, Maggio 14, 2026

Northwave Extreme X: stile e performance ai piedi dei pro

Northwave Extreme X
Le Northwave Extreme X sono disponibili in bianco e nero
Reading Time: 5 minutes

I più attenti le hanno viste già all’Absa Cape Epic e, del resto, le Northwave Extreme X non passano certo inosservate. Il brand italiano le aveva presentate durante l’Italian Bike Festival 2026, ma la presentazione ufficiale era attesa a fine marzo. Ora le troviamo ai piedi degli atleti della Leecougan Basso Factory Racing, ma ci stiamo pedalando ormai da un mese anche noi.
Leggerissime, rigide, ma anche belle da vedere. Andiamo a scoprirle meglio…

Tecnologia High Tail

Extreme X è il nuovo riferimento per chi sceglie il top di gamma del settore offroad di Northwave. Una scarpa dedicata a chi cerca performance, rigidità ma anche stile inconfondibile. Su questa scarpa ritroviamo molti dei concetti cardine delle top di gamma stradali, le Veloce Extreme indossate, tra l’altro, da Filippo Ganna.

Partiamo dalla suola. Per la prima volta su una calzatura offroad, Northwave riporta la tecnologia High Tail. La suola, costruita in fibra di carbonio (nel nostro caso, nascosta dal colore bianco), continua fino oltre il tallone, inglobando la parte esterna della talloniera. Questo sistema, testato a lungo su strada, offre maggior sostegno al piede del ciclista e stabilizza, di riflesso, anche l’interno. Il risultato è una calzata più stabile, soprattutto nelle fasi più concitate di gara.

Più rigidità, stabilità assoluta

I risultati nei test sono stati incredibili: un incremento del 169 per cento di rigidità torsionale e più 41 per cento per quanto riguarda la rigidità alla compressione. Merito anche della fibra di carbonio utilizzata per la suola, che ha un indice di rigidità pari a 15, il massimo riscontrato dal brand.

Nella parte interna della scarpa c’è una scritta che indica anche una tecnologia che in molti conoscono già: PowerShape®. È questo il supporto brevettato da Northwave che contribuisce a migliorare l’efficienza e il comfort. Questa forma, infatti, offre sostegno all’arco plantare e distribuisce in modo uniforme il carico e le pressioni.

Performance, ma anche praticità di utilizzo. La suola, infatti, viene completata da parti in gomma e TPU che hanno lo scopo di evitare il deterioramento e migliorare il grip in fase di camminata. La tacchettatura è davvero minimale e tutti i pads sono sostituibili molto facilmente, con una pratica brugola. Nella zona anteriore, ovviamente, sono presenti anche due tacchetti aggiuntivi, che potete inserire nelle condizioni di fango estremo.

Tomaia minimal, super traspirante

Passiamo alla tomaia. È davvero minimale nello spessore, alleggerita con l’utilizzo di prese d’aria con taglio laser e inserti in mesh. Lo scopo era quello di garantire grande ventilazione, ma anche protezione. Tutta la zona della punta, infatti, viene rivestita con rinforzi in TPU antiabrasione.

La costruzione Underlap garantisce una calzata avvolgente e questa soluzione collabora con la tecnologia ARS 3.0, che sta per Anatomical Reticular Support. In pratica è un supporto interno alla tomaia che avvolge in maniera uniforme il piede, senza creare pressioni. La linguetta è ancorata nella parte interna e questo evita spostamenti accidentali e fastidiosi.

La regolazione è affidata invece al sistema di chiusura Double X-Dial SLW3. Quello superiore agisce con quattro punti di ancoraggio. Il rotore inferiore, invece, scorre in otto asole e al centro è incrociato per garantire una regolazione ottimale e sempre salda. L’azionamento è quello classico di Northwave: rotore per stringere, pulsante da tirare con un dito per allentare. Un sistema molto semplice che azzera gli allentamenti accidentali.

Due colori e due… solette

Northwave Extreme X è disponibile in due colorazioni, bianca e nera, e in taglie dalla 36 alla 50 (mezzi numeri dal 39,5 al 45,5). Recentemente, durante il Taipei Cycle Festival, le abbiamo scoperte anche con un’inedita livrea bianco, grigio e dettagli rossi che, attualmente, però non è ancora in catalogo. Il prezzo di listino al pubblico è di 299,99 Euro. Nella scatola ne trovate due, in EVA, con due spessori (3 mm e 5 mm). In questo modo ognuno potrà regolare la scarpa al meglio.

Cosa ci è piaciuto di più

Veniamo a cosa ci è piaciuto maggiormente di questa scarpa.
Per prima cosa è una scarpa esteticamente bellissima, soprattutto nel colore bianco del nostro test. Il design è davvero minimale, sembra quasi una scarpa da strada. Questa caratteristica la rende perfetta anche per il gravel. È una scarpa rigidissima e quindi dedicata a chi vuole il meglio e cerca la performance.
Se volete delle scarpe anche per lunghi tratti di “portage”, non è questa la scelta giusta e potete orientarvi nel catalogo Northwave su altri modelli come le Striker, che hanno una tassellatura leggermente più importante, ma sempre racing.

Il sistema di regolazione lo abbiamo apprezzato negli anni, ma ci è piaciuta la soluzione di ancorare la linguetta dalla parte interna. È una scarpa rigida, ma che ci ha dato anche molto comfort.
Una nota per il colore: il bianco è bellissimo, ma ovviamente si sporca facilmente. Le Extreme X sono però facili da pulire, ma dovrete farlo con cura dopo le uscite più fangose.

Tra i difetti, ma stiamo cercando il pelo nell’uovo, due soli colori disponibili al momento e la mancata opzione Wide, per chi ha pianta larga. C’è da dire però che la calzata della Extreme X è comoda già di suo e c’è spazio per le dita dei piedi, che non restano sacrificate e strette dentro la punta. Ovviamente, se le prendete bianche, sono un po’ delicate. Ma è il prezzo da pagare se volete un prodotto anche bello da vedere.

I “nostri” pro e contro

Pro:
– stile inconfondibile
– rigidità estrema
– stabilità
– comfort
– pulizia molto semplice

Contro:
– no opzione wide
– delicate (nel colore bianco)

Sono perfette anche per il gravel

In conclusione, le Extreme X ci sono piaciute davvero molto. I ragazzi della Leecougan Basso Factory Racing, tra cui anche Leonardo Paez, ci stanno pedalando da mesi e si trovano benissimo. Sono perfette per chi ama il cross country e il gravel un po’ più agonistico. Le troviamo adatte anche a chi ama il bikepacking su strada e spesso si trova a fare qualche sosta, quindi ha bisogno di una scarpa stradale ma che permetta di muoversi con facilità. Ma danno il meglio, ovviamente, nell’off-road. Sono nate per primeggiare in quella specialità. E inoltre, sono italiane. E questo è un plus.

Sito ufficiale.

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