Anche per questa quinta edizione, in programma domenica 10 maggio 2026, la Randonnée del Folatòn avrà due percorsi per stradisti, ma completamente rinnovati e resi ancor più avvincenti. Ad essi s’aggiungerà un tracciato offroad, breve ma destinato a regalare grandi suggestioni a chi ama gli sterrati.
Il momento clou della Folatòn 200 sarà la scalata del Colle Braida, già affrontato dal Giro d’Italia e dal Tour de France, durante la quale i randonneur transiteranno a fianco della Sacra di San Michele, antica e maestosa abbazia costruita nel 10° secolo sulla cima del Monte Pirchiriano, simbolo del Piemonte, all’imbocco della Val di Susa.
Tutti i percorsi avranno partenza ed arrivo a Rivalta di Torino. Per la versione strada i due itinerari avranno un ungo tratto in comune. La parte iniziale prevede il passaggio da Condove, Susa, Venaus (controllo) e Giaglione. Dopo un breve tratto su pista ciclabile, si costeggerà la riva settentrionale del Lago di Avigliana. Poi la 200 chilometri (dislivello totale di 2.230 metri) proseguirà per Mortera ed affronterà la lunga e impegnativa ascesa del Colle Braida (m 1007). Scenderà poi a Giaveno (controllo) e scalerà la più agevole Colletta di Cumiana (m 621) per rientrare a Rivalta attraverso la bassa valle di Pinerolo. Il terzo ed ultimo controllo sarà a San Secondo di Pinerolo. Chi parteciperà alla 100 chilometri (dislivello di 889 metri) farà invece rotta su Trana, Sangano e Bruino per raggiungere il traguardo.
Anche un tracciato gravel di 90 chilometri
Il tracciato gravel della Randonnée del Folaton (90 chilometri per un dislivello di 1.157 metri) rappresenta un vero e proprio viaggio attraverso la migliore selezione dei percorsi gravel ad ovest di Torino. Dopo la partenza da Rivalta si attraversa la Collina Morenica e percorrendo antiche strade sterrate spesso immerse nei boschi si raggiunge il centro storico di Buttigliera e poi la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso: nel cuore storico della Via Francigena. Superato il nuovo ponte ciclabile sul Dora Riparia si costeggiano le pendici del Monte Musiné e si comincia a risalire la Valsusa con diversi tratti sugli argini del fiume. Segue un bel troncone panoramico sul Lago di Avigliana che precede il passaggio da Giaveno. Si fa ritorno sulla Collina Morenica, ma questa volta tra i boschi del Moncuni, l’altura di origine glaciale cara a biker e gravellisti local. È l’ultimo sforzo prima di una meritata discesa che costeggiando il torrente Sangone conduce al traguardo di Rivalta di Torino.
Partenza in due fasi: dalle ore 7 alle 8 prenderanno il via gli stradisti della 200; per le altre due opzioni partenza dalle ore 7.30 alle 8.30 da Rivalta di Torino, 17 chilometri a sud-ovest del capoluogo.
Quota d’iscrizione online di 20 euro, sul posto 25 euro.
Informazioni: laltraciclistica@gmail.com









