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sabato, Maggio 9, 2026

Maratona delle Dolomiti – Enel: saranno 85 i Paesi rappresentati

Maratona delle Dolomiti
Il gruppo sul Passo Campolongo (foto ©CelesteValentina)
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La Maratona delle Dolomiti – Enel è molto più di una sfida sportiva: è un luogo d’incontro dove migliaia di storie si intrecciano, pedalando insieme verso un ideale comune. In un mondo attraversato da conflitti e divisioni, diventa simbolo di solidarietà e di piccoli gesti che uniscono. Come ricorda il presidente Michil Costa, la pace nasce proprio da questi gesti semplici: fermarsi ad aiutare, condividere la fatica, pedalare fianco a fianco anche senza conoscersi. La Maratona è questo: un’esperienza collettiva dove la montagna diventa simbolo di equità e ogni partecipante contribuisce, a colpi di pedale, a costruire un’idea concreta di pace.

Il logo della 39a edizione (prova monumento del Prestigio) interpreta questo messaggio con un segno forte e contemporaneo. I colori della pace si frammentano, si mescolano, perdono la loro forma ordinata per riflettere la complessità del presente. Anche il logo storico della Maratona si trasforma, rinunciando alla sua identità cromatica per diventare specchio di un equilibrio fragile ma necessario. Non è una risposta, ma una domanda aperta: un invito a ritrovare senso, a ricostruire significati e a intraprendere, insieme, un percorso verso una pace possibile.

Oltre 32 mila richieste

Gli anni passano, ma il richiamo della Maratona dles Dolomites – Enel resta immutato. Anche per l’edizione 2026 l’entusiasmo è stato straordinario: a fronte di 8.000 pettorali disponibili, sono arrivate ben 32.400 richieste.

Equamente divisi, i partecipanti provengono per il 50% dall’Italia e per il 50% dall’estero, con 85 nazionalità rappresentate. A rendere possibile tutto questo, come sempre, ci saranno 1.500 instancabili volontari, e ben 6 le ore in diretta su Rai2. 

Percorsi e passi chiusi

Anche quest’anno saranno tre i percorsi che definiscono l’anima della Maratona dles Dolomites – Enel, attraversando i leggendari passi dolomitici, chiusi al traffico per l’occasione.

Pordoi, Sella, Gardena, Campolongo, Falzarego, Giau, Valparola: nomi che evocano fatica, emozione e meraviglia. Pedalare tra questi giganti di roccia significa immergersi in una natura autentica, fatta di silenzi, panorami maestosi e fioriture che a inizio estate trasformano i prati in tavolozze di colori. Un patrimonio da vivere e da proteggere, oggi più che mai.

  • Maratona: 138 km e 4230 m di dislivello
  • Medio: 106 km e 3130 m di dislivello
  • Sellaronda: 55 km e 1780 m di dislivello
Corvara, con dietro la sagoma appuntita del Sassongher, vista dall’alto del Passo Campolongo (foto Freddy Paninschek)

Una settimana di eventi (non soltanto in bici)

La Maratona dles Dolomites – Enel è molto più della gara della domenica: è un’intera settimana ricca di appuntamenti che trasformano l’evento in una vera festa del ciclismo e del territorio. Cuore pulsante è il Maratona Village, dove gli espositori presentano le ultime tendenze e innovazioni del mondo bike, mentre il pubblico si ritrova tra i Maratona Talk con alcuni ospiti di tutto rilievo, momenti di spettacolo e food corner. Il sabato è dedicato alla Maratona for Kids, mentre durante la settimana sono previste diverse uscite in bici aperte a tutti.

Tra le novità spicca la Sunrise Coffee Ride, un tour guidato all’alba da La Villa verso il Passo Gardena, passando per Corvara, tra strade silenziose e aria fresca di montagna, con cappuccino e cornetto in cima. Tornano inoltre appuntamenti ormai iconici come la gita del mercoledì con un campione locale e la Pinarello Ride con un ospite d’eccezione che verrà svelato a breve. Novità anche il giovedì con il Corso di cucina “Il Piatto Maratona”: un’esperienza tra gusto, territorio e benessere, in cui lo Chef Manuel guiderà i partecipanti nella preparazione di un piatto pensato per chi ama lo sport e la bicicletta. Maggiori informazioni qui.

Maratona e beneficenza

Un pilastro fondamentale della Maratona è la solidarietà. Per l’edizione 2026 sono state vendute 400 iscrizioni, il cui ricavato (oltre 83.000 euro) è stato devoluto a tre associazioni. L’Associazione Gruppi “Insieme si può” Onlus/ONG sostiene il progetto “Tempi di Pace”, a supporto di chi, nei conflitti di oggi, cura e salva vite umane, offrendo al tempo stesso spazio e sostegno ai percorsi di riconciliazione nati dopo la guerra, in Congo e in Bosnia.

La Fondazione Nervo Pasini sostiene il progetto “CEP: La Cucina di Padova”, che mira a garantire un pasto caldo quotidiano, oltre a cura, attenzione e una presenza stabile e vicina a chi vive in marginalità. La Fondazione Laureus Sport for Good promuove lo sport come strumento terapeutico per la prevenzione del disagio giovanile.

Sito ufficiale

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