Mancano ormai solo due giorni alla Cinque Terre Gran Fondo, che fa parte del Prestigio di Cicloturismo come prova di diritto. 105 chilometri è il chilometraggio di una sfida, ma anche di viaggio emotivo lungo la bellissima costa ligure delle Cinque Terre. Un nastro d’asfalto che si stringe tra il blu intenso del mare e il verde verticale dei vigneti terrazzati, raccontando una storia di duplice passione: quella per lo sport e quella nata dall’amore per questi luoghi.
La corsa ligure quest’anno si rinnova partendo da La Spezia, dove: «Le istituzioni comunali hanno accolto il progetto con sentita fiducia, nonché grande e sempre tempestiva presenza in tutti quelli che sono gli aspetti dove hanno potuto collaborare ed intervenire direttamente», spiega Patrick Nastasi, organizzatore della Gran Fondo insieme ai soci Giovanni Pini, Davide Vaccarezza e Marcello Vaccarezza.
È da questa sinergia che nasce “Officinae20” la società costituita per organizzare e far crescere di anno in anno questo evento. «Tutto è nato da un mio desiderio personale, pedalando lungo questo percorso ho sentito come se quel panorama, quella meravigliosa esperienza e la conseguente sensazione di benessere e costante stupore, dovesse ‘per forza’ essere il più possibile condiviso con tutti i ciclisti».

Cinque Terre Granfondo: il percorso
Il percorso parte dal lungomare di La Spezia per poi percorrere i borghi: Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso. Lungo il tracciato si affrontano numerose salite e discese immerse in questi scenari da cartolina. Tra queste, risaltano sicuramente i quattro Passi principali, ognuno con caratteristiche diverse e con panorami che raccontano l’anima del territorio tra le Cinque Terre.
Si tratta di passaggi chiave della gara, destinati a selezionare il gruppo e a offrire ai biker alcuni dei tratti più spettacolari dell’intero tracciato.
Passo Volastra: la salita verso la terrazza delle Cinque Terre
La prima vera difficoltà altimetrica è rappresentata dal Passo Volastra, una salita che porta i partecipanti nel cuore del paesaggio delle Cinque Terre. È un’ascesa che richiede ritmo e gestione delle energie fin dalle prime fasi della gara. Man mano che si guadagna quota, il panorama si apre sul mare e sui caratteristici terrazzamenti coltivati a vigneto che rendono questa zona una delle più iconiche della Liguria.
Raggiungere Passo Volastra significa arrivare su una sorta di balcone naturale affacciato sulle Cinque Terre, da cui è possibile ammirare uno dei panorami più suggestivi dell’intero percorso.

Passo Guaitarola: l’ultimo sguardo sulle Cinque Terre
Dopo aver attraversato i tratti panoramici dell’altopiano si arriva al Passo Guaitarola, un passaggio che segna un momento simbolico del tracciato. Qui i biker iniziano a lasciare alle spalle l’area delle Cinque Terre, ma non il panorama: la vista sul mare continua infatti ad accompagnare i partecipanti ancora per diversi chilometri.
È una salita meno esplosiva rispetto alla precedente, ma comunque impegnativa, che richiede costanza e capacità di mantenere un buon passo. In questa fase della gara molti atleti cercano di trovare il proprio ritmo prima di affrontare la seconda parte del percorso.
Passo Castagnola: dal mare alla valle dell’entroterra
Con il Passo Castagnola cambia completamente lo scenario. Dopo aver pedalato con il mare sullo sfondo, il percorso abbandona definitivamente la costa per entrare nella vallata dell’entroterra ligure.
La salita conduce infatti verso una zona più interna e verde, caratterizzata da boschi e strade che si allontanano dal paesaggio marittimo. È un passaggio importante anche dal punto di vista tattico, perché segna l’ingresso nella fase finale della gara e introduce il tratto che riporterà i biker verso il punto di arrivo.

Passo Valdurasca: la porta verso La Spezia
L’ultima salita significativa del percorso è il Passo Valdurasca, un collegamento naturale tra l’entroterra e la città di La Spezia. Dopo le fatiche accumulate nei chilometri precedenti, questa ascesa rappresenta spesso l’ultimo banco di prova per i partecipanti. Il passo segna infatti l’accesso alla parte conclusiva del tracciato, quella che riporta progressivamente i biker verso il traguardo.
È una salita che può fare la differenza nelle fasi finali della gara: qui chi ha ancora energie può tentare l’ultimo attacco, mentre per molti altri si tratta dell’ultima difficoltà prima di lanciarsi verso il rientro su La Spezia.
La festa comincia già sabato 25 aprile
Il giorno precedente alla gara, quindi sabato 25, in partnership con Outdoor La Spezia, abbiamo organizzato un tour per i meno “avvezzi” in modo tale da unire ciclisti appassionati e chi desideri anche solo godere del percorso.
Una menzione speciale per il pacco gara, all’interno del quale troverete una serie di gadget omaggi legati alla Granfondo come: il kit Enervit, gadget Svitol e materiale Visit La Spezia. Inoltre, per chi si fosse iscritto prima del 15 febbraio è prevista la maglietta Alè. Per chi non avesse fatto in tempo, ma volesse comunque avere la t-shirt celebrativa, è ancora disponibile solo con l’iscrizione GOLD fino a mercoledì 22 Aprile.
Un motivo in più per segnare la data e assicurarsi un posto in questa esperienza tra le meraviglie dell’UNESCO, organizzata da un Team giovane che intende attendere se non superare le più rosee aspettative.
Per maggiori informazioni: https://cinqueterregranfondo.it/.









