Il gravel, grazie alle sue molteplici declinazioni, che vanno dalle gare agonistiche, al bikepacking, fino alle competizioni su lunghissima distanza, è un segmento che negli ultimi anni si sta facendo notare per una crescita esponenziale di nuovi appassionati e di ciclisti su strada (o biker) che si stanno convertendo alla disciplina su sterrato. L’offerta di biciclette sul mercato è ampissima e nell’ultimo mese abbiamo testato una novità interessante che proviene da un marchio ai più poco noto: Conor.
Conor è un marchio spagnolo con una storia più che trentennale nel mondo del ciclismo. Selva Race, il soggetto del nostro test, è la gravel da competizione pronta a sfidare la grande concorrenza con un design curato e muscoloso, un telaio interamente in fibra di carbonio T700 e una versatilità di utilizzo degna di nota.
Leggera ma muscolosa
Selva Race è realizzata con un lay up in fibra di carbonio Toray 24T T700 che garantisce una buona leggerezza e conferisce grande resistenza al telaio. Si tratta di una fibra sicuramente meno pregiata rispetto al celebre T1000 con cui sono prodotte molte biciclette più leggere (e costose), ma rappresenta – a nostro avviso – il giusto compromesso per chi cerca una gravel “tuttofare” di fascia media.

Le forme sono fini ma gli angoli del telaio e il carro particolarmente ribassato le donano un look muscoloso e corsaiolo. La forcella presenta due foderi a baionetta e una sagoma particolarmente sottile; l’angolo di sterzo è di 71° e contribuisce a donare a Selva Race una guida stabile, sicura, e particolarmente adatta all’utilizzo su sentieri tecnici. Il tubo di sterzo presenta una forma “tradizionale” e ospita, con integrazione totale, tutti i cavi del telaio. Va specificato che la Selva Race in prova è equipaggiata con un gruppo Shimano GRX meccanico, a dimostrazione della completa integrazione del modello e della piena compatibilità sia con gruppi meccanici, sia elettronici.

Il cockpit è prodotto internamente da Conor ed è uno dei punti di forza di questo modello. Si tratta di un modello integrato e realizzato in fibra di carbonio: le sue principali qualità sono l’ergonomia – un aspetto che può risultare critico sulle biciclette gravel – e la rigidità, perfettamente bilanciata per la tipologia di bicicletta su cui è montato. Il flare di cui è dotato è di un centimetro per lato e contribuisce ad aumentare la sicurezza in presa bassa durante le situazioni di gara più impegnative.
Tanta versatilità
Conor Selva Race non è però una gravel esclusivamente da competizione. Sul tubo orizzontale sono presenti due fori extra per poter montare una piccola borsa da viaggio, mentre le geometrie equilibrate del modello garantiscono un buon comfort generale e un piacere di pedalata degno di nota.

Il comparto posteriore è leggero e reattivo, nel complesso perfettamente equilibrato con l’agile e veloce avantreno. Il reggisella di Selva Race presenta una particolare forma a “D”, non eccessivamente sottile. È realizzato in fibra di carbonio (come tutto il resto del telaio e della componentistica) in modo tale da aumentare in maniera equilibrata la rigidità della zona posteriore.
Il secondo punto forte di Selva Race è un fiore all’occhiello per gli amanti del gravel più estremo. Il passaggio gomme garantito da forcella e carro posteriore è di ben 50 millimetri e consente di montare coperture tassellate che vanno ben oltre la media utilizzata nelle competizioni gravel odierne. Osservando attentamente lo spazio tra carro e foderi della forcella, possiamo però immaginare che Selva Race possa realisticamente ospitare coperture anche maggiori ai 50 millimetri, così da garantire ancora più stabilità sullo sconnesso e affidabilità fuori strada.

Come va e prezzo
Conor Selva Race è scorrevole su sterrato e rapida nei sentieri più esigenti. Il telaio, grazie alle geometrie “tuttofare”, regala fin da subito un buon feeling: fortunatamente non è stato necessario un periodo di prova più “timido” con il mezzo, poiché la confidenza che riesce a trasmettere fin dai primi chilometri è stata incredibilmente naturale. Il lay up T700 non è il più leggero in assoluto ma considerando il rapporto tra peso, costo e reattività, possiamo ritenerci soddisfatti delle buone sensazioni di guida che abbiamo provato.

L’esemplare in prova di Selva Race è equipaggiato con componentistica full carbon e gruppo Shimano GRX 820 meccanico. Le ruote sono prodotte da Conor e sono le WRC Line in carbonio con profilo da 40 millimetri; la sella è Selle Italia mentre le coperture sono Vittoria Terreno T50 da 45 millimetri di larghezza. Il prezzo di listino è di 4.449 euro.
Tutte le informazioni su www.conorbikes.com









