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lunedì, Maggio 11, 2026

Omar Di Felice completa “la Ruta del Condor” in 44 giorni

Omar Di Felice
Omar Di Felice al termine de "La Ruta del Condor", che lo ha portato da Machu Picchu a Punta Arenas
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Dopo 44 giorni (40 effettivi di pedalata e 4 di sosta a La Paz per l’acclimatamento all’alta quota) trascorsi in sella, Omar Di Felice ha completato “La Ruta del Condor”. Una lunga avventura attraverso il continente sudamericano. La traversata, iniziata dal sito di Machu Picchu (leggi qui la notizia), e proseguita con l’attraversamento del Perù e l’ingresso in Bolivia nella zona del Lago Titicaca. Si è sviluppata nella sua prima parte lungo alcuni dei passi più alti della Cordigliera delle Ande e tra i deserti boliviani e cileni (tra cui il Salar de Uyuni e Atacama) e le zone remote tra le lagune d’alta quota, prima di passare alla seconda parte, la più lunga e più complessa che l’ha visto pedalare tutta l’Argentina lungo la mitica Ruta Nacional 40.

La regione della Puna prima e, a seguire, le lande sempre più desolate e battute dal vento, hanno caratterizzato la seconda metà dell’itinerario, in cui gli scenari mozzafiato tra i laghi andini si sono susseguiti alle centinaia di chilometri nella distesa e sconfinata Patagonia più dura e aspra.

Non sono mancate le difficoltà: le conseguenze di una forte insolazione ad alta quota e i problemi derivanti dall’acclimatazione hanno costretto Omar Di Felice a fermarsi 4 giorni a La Paz (Bolivia) per curarne gli effetti. Tra le criticità legate alla logistica in zone remote e l’alternanza veloce e a tratti improvvisa delle tipologie di climi attraversati, c’è stato anche un incidente (per fortuna senza conseguenze) dovuto ai fortissimi venti e alle allerte meteo che hanno caratterizzato alcune giornate in terra patagonica.

Oltre 240 chilometri al giorni

Nelle ultime due settimane, però, Di Felice è riuscito via via a recuperare una parte dei chilometri persi per la sosta iniziale, con tappe di oltre 240 chilometri al giorno, con dislivelli pesanti e spesso in presenza di fortissimi venti.

«Un viaggio incredibile di cui racconterò le emozioni man mano che fluiranno dal cuore alla mente – assicura Omar – .Ora c’è solo il tempo per quella più grande, improvvisa, provata quando sul lungo Oceano di Punta Arenas, il mio sguardo si è rivolto a sud, andando a cercare idealmente quel luogo cui ho dedicato una parte importante della mia vita: l’Antartide. Arrivare in sella alla mia bicicletta qui, da dove si salpa e si vola per il continente più estremo, dopo aver attraversato deserti, passi andini, lambendo le vette più alte del Sud America, ha generato un’esplosione nel cuore, che non credevo avrei provato in questo modo così intenso. Ora posso sdraiarmi, chiudere gli occhi e tornare a sognare…».

Dopo un periodo di recupero, Omar Di Felice parteciperà ad una serie di eventi in cui racconterà i dettagli tecnici ed emozionali dell’avventura, a partire da una diretta in live streaming (giovedì 2 aprile, dalle 16 ora italiana) sui canali Instagram e social media in collaborazione con Avventure nel Mondo, partner storico delle avventure e dei viaggi di Omar.

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