Domenica 7 giugno 2026 si svolgerà la seconda edizione del Giro del Mito-ElectricLine, la Gran Fondo ciclistica con partenza e arrivo a Bagno di Romagna, nel cuore dell’Appennino Tosco-Romagnolo. Un evento che unisce sport, natura, storia e cultura in un territorio attraversato da tappe memorabili del Giro d’Italia e del Tour de France. Organizzazione a cura di River22 Sporting Club, con il patrocinio di Unione dei Comuni della Valle del Savio, Comune di Bagno di Romagna e Parco Nazionale Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna. La Gran Fondo fa parte del circuito nazionale ACSI. Iscrizioni su www.girodelmito.com, tramite piattaforma ENDU.
La presentazione ufficiale si è svolta nella Sala Congressi di Palazzo del Capitano a Bagno di Romagna. A intervenire in sala sono stati Enrico Spighi, Sindaco del Comune di Bagno di Romagna; Claudia Mazzoli, Presidente f.f. Parco Nazionale Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna; Mattia Lusini, Assessore allo Sviluppo Turistico, Giovani e Sport del Comune di Bagno di Romagna; Monica Rossi, Presidente Unione Comuni Valle Savio; Emiliano Borgna, Presidente ACSI Ciclismo Nazionale; Federico Para e Giovanni Rossi, per l’organizzazione curata da River22 Sporting Club.
A portare i propri saluti anche il Sindaco di Verghereto Enrico Salvi, così come Maurizio Maggi e Jamal Casetti, Assessori del Comune di Poppi (Ar), che hanno colto l’occasione per sottolineare la collaborazione tra i territori e come due regioni e due Comuni diversi, ma confinanti, possano lavorare insieme valorizzando ciò che la natura ha dato a entrambi. In sala anche rappresentanti di sponsor, forze dell’ordine, strutture ricettive del territorio e di realtà importanti della società civile.
Una prima edizione da ricordare: i numeri
La prima edizione, disputata il 13 luglio 2025, ha superato ogni aspettativa. 450 iscritti da 12 regioni e 30 province italiane, 203 km di strade interessate, 100 volontari e 12 strutture alberghiere ed extra-alberghiere convenzionate: una macchina organizzativa collaudata fin dall’esordio. Significativo, già nel 2025, l’indotto generato: il 33% dei partecipanti ha dichiarato, nei questionari post-gara, di aver pernottato per almeno una notte in una delle strutture convenzionate, la conferma più concreta di come il Giro del Mito sappia portare turismo e indotto reale all’intera Valle del Savio.

Il concept: una sfida oltre il tempo
Il Giro del Mito che veniva annunciato nel febbraio 2025 portava con sé un’identità precisa: quella di un evento capace di fondere la sfida sportiva con la forza evocativa del mito, sia sportivo che di un territorio impareggiabile. Quella visione, resa concreta da un ottimo debutto sulle strade, oggi si rafforza ancora. Il Mito come racconto di coraggio e trasformazione. Il Mito come chiave per leggere un territorio straordinario, dove le Foreste Casentinesi, le acque termali di Bagno di Romagna, la figura leggendaria di Sant’Agnese e le grandi salite dell’Appennino si sovrappongono alle pagine più epiche del ciclismo: le tappe del Giro d’Italia, del Tour de France, i passi su cui si è allenato e consacrato Marco Pantani. Una Gran Fondo per gli audaci, per chi cerca non solo la fatica… ma anche il senso più mistico di quella fatica.
Un ecosistema in crescita e radicato nel territorio
Il Giro del Mito è una delle punte più visibili di un progetto imprenditoriale che la famiglia Para, con l’impegno di Moreno e del figlio Federico, sta costruendo a Bagno di Romagna con determinazione e visione. Accanto alle strutture di River22 Sporting Club e all’Albergo Roma, già operativi, è imminente la ristrutturazione dell’ex Grand Hotel Terme Roseo, mentre è in corso l’insediamento di un’azienda agricola vocata alla produzione di vino. Un ecosistema che fa dello sport, dell’ospitalità e del territorio i propri assi portanti, sempre più interconnessi tra loro, e che nell’evento ciclistico trova uno dei motori di promozione più efficaci. Importante nello sviluppo di questo evento è anche il supporto fattivo degli sponsor, a partire da ElectricLine che si conferma title sponsor.
A questa rete si aggiunge, per la seconda edizione, la collaborazione con il territorio aretino e toscano, in particolare con i Comuni di Poppi e Pratovecchio Stia che vengono toccati dalla corsa. La collaborazione si rafforza e testimonia come il Giro del Mito sia ormai un evento di rilievo capace di generare valore anche al di là dei confini regionali, come dimostrato anche dalla partecipazione del primo anno di persone da oltre 30 province.

Sabato 6 e domenica 7 giugno, una data strategica
Il passaggio da luglio a giugno è una scelta di posizionamento consapevole. Il 7 giugno cade nel momento ideale della stagione ciclistica: la condizione degli atleti è al culmine, le grandi sfide estive sono ancora davanti. Il Giro del Mito si propone così come la prova perfetta per affinare la forma in vista delle sfide più importanti, ampliando il proprio pubblico potenziale e rafforzando la sua collocazione nel panorama nazionale delle Gran Fondo.
La grande novità 2026: debutta la Gravel del Giro del Mito
Il 2026 segna una svolta: il Giro del Mito non si corre più solo sull’asfalto. Sabato 6 giugno debutta la Gravel del Giro del Mito, un’esperienza cicloturistica non competitiva, aperta a bici gravel, MTB ed E-bike. Si tratta di una apertura verso una disciplina in piena crescita, che trova nelle strade bianche e nei boschi delle Foreste Casentinesi il suo habitat naturale.
Il percorso si snoda per 60 km con 1.500 metri di dislivello, composto per il 45% da strade bianche e sentieri e per il 55% da asfalto. La partenza è in modalità randonnée da Bagno di Romagna dalle 9 alle 10.30 di sabato 6 giugno. Dopo i primi chilometri si sale al Passo dei Mandrioli, porta naturale tra Romagna e Toscana, per addentrarsi poi nella vegetazione fitta del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi: antiche vie forestali tra alberi secolari conducono fino a Casanova dell’Alpe, poi giù verso Strabatenza e alla Trappisa di Sotto, dove il rifugio omonimo offre la sosta ideale prima dell’ultima risalita al Passo del Carnaio. Il rientro passa per San Piero in Bagno e riporta i partecipanti a Bagno di Romagna, chiudendo un viaggio tra natura selvaggia e borghi storici.
Tre ristori lungo il percorso (Cancellino, Trappisa e il Pasta Party finale incluso per tutti gli iscritti presso il pub-ristorante Garage) consentiranno di timbrare il passaporto di viaggio per certificare l’impresa.

Musica e festa: il programma del week-end con Radio Studio Delta e “Cane Vecchio Sa-und”
Il Giro del Mito è, fin dall’esordio, qualcosa di più di una gara, ma una occasione di festa per tutta la comunità di Bagno di Romagna. Sabato 6 giugno, Piazza Ricasoli ospiterà la segreteria di gara, stand tecnici, truck gastronomici e l’animazione di Radio Studio Delta. Il momento clou della giornata sarà la presentazione delle squadre, seguita dallo show “Cane Vecchio Sa-und” di Luca Gregorio e Riccardo Magrini, le voci che raccontano il ciclismo in televisione: uno spettacolo che unisce la passione per le due ruote alla musica dal vivo, per una serata pensata tanto per i ciclisti quanto per vorrà vivere la festa di piazza.
Il programma si estende alla domenica 7, con l’arrivo della Gran Fondo e le premiazioni. Confermati per la seconda edizione le convenzioni con le strutture ricettive della Valle del Savio, le tariffe agevolate per gruppi e squadre e i prezzi early bird per chi si iscrive con anticipo.
I percorsi della Gran Fondo: due sfide, un solo Mito
Riconfermati i due tracciati della prima edizione, con partenza e arrivo a Bagno di Romagna, sulle strade di Marco Pantani, del Giro d’Italia e del Tour de France:
- Percorso lungo (133,5 km, 3.001 m di dislivello): dopo il bivio dei Mandrioli, il tracciato attraversa Badia Prataglia, Serravalle, Camaldoli, Poppi e Pratovecchio nel cuore delle Foreste Casentinesi. La prima grande sfida è il Passo della Calla, 15 km con 825 metri di dislivello, che riporta in Romagna verso Corniolo e Santa Sofia. Poi il Passo del Carnaio (11,5 km di pendenze impegnative) e il finale con le salite di Selvapiana e Acquapartita fino al traguardo di Bagno di Romagna.
- Percorso corto (69,6 km, 1.513 m di dislivello): dalla partenza comune si piega verso il Monte Fumaiolo, passando per Montecoronaro e Balze, zona quest’ultima nota per le sorgenti del Tevere. Il ritorno avviene attraverso i borghi di Riofreddo, Alfero e Acquapartita, con il finale condiviso col lungo: Selvapiana, Acquapartita e traguardo a Bagno di Romagna.












