L’edizione 2026 della Tirreno-Adriatico ha acceso i riflettori internazionali sulle Marche: colline, borghi storici e strade panoramiche raccontano una regione sempre più apprezzata dagli amanti del cicloturismo. Dal litorale adriatico all’Appennino, quattro itinerari invitano a scoprirla pedalando in un ambiente dai tratti morbidi, espressione di un territorio che investe sempre di più nello sviluppo del turismo in bicicletta.
E mentre alla Tirreno-Adriatico i campioni inseguono la vittoria, milioni di telespettatori scoprono qualcosa di più di una semplice gara: una regione che sembra disegnata per essere vissuta in bicicletta. Dalle strade costiere lambite dal mare alle colline coltivate a vigneti e uliveti, fino ai silenzi dell’Appennino più profondo, le Marche offrono una straordinaria varietà di paesaggi concentrata in pochi chilometri. Una terra da esplorare lentamente, con bici da strada, mountain-bike o gravel, dove la bicicletta non è soltanto sport, ma una vera esperienza di viaggio.
I quattro itinerari
Tra i tanti itinerari presenti sul territorio e particolarmente amati dai ciclisti spicca la Ciclovia delle Abbazie, un percorso di 69 chilometri su piste ciclabili immersi in uno scenario di devozione religiosa e bellezza naturale. La rotta si snoda lungo il corso del fiume Chienti e conduce verso l’entroterra alla scoperta delle abbazie più importanti della zona.
Non meno suggestiva è la Ciclovia Adriatica, che attraversa la regione da nord a sud tra il mare e le colline marchigiane: da un lato le spiagge dell’Adriatico, dall’altro un paesaggio collinare che si apre come un quadro dipinto. Degna di nota è anche la Ciclo Appenninica Alte Marche, 200 chilometri attraverso ilcuore delle Alte Marche tra cultura, storia, tradizioni e creatività, toccando centri importanti come Acqualagna, Apecchio, Arcevia, Cagli, Cantiano, Frontone, Piobbico, Sassoferrato e Serra Sant’Abbondio.
Per gli amanti della mountain bike, il Grande Anello dei Sibillini, un percorso di 180 chilometri che abbraccia l’intera catena montuosa e che si sviluppa principalmente su strade forestali e, solo in alcuni tratti, su strade asfaltatesecondarie a basso livello di traffico motorizzato. Ogni ciclista può suddividere il tracciato in tappe scelte in base al proprio grado di preparazione.
Dalla Tirreno-Adriatico al Giro d’Italia
Accanto allo sviluppo dei percorsi, cresce anche una rete sempre più ampia di realtà ed operatori che collaborano per rendere la destinazione accogliente per i cicloturisti: strutture ricettive bike friendly, guide specializzate, servizi di noleggio e assistenza, associazioni sportive e amministrazioni locali impegnate nella promozione della mobilità dolce e del turismo sostenibile.
Il grande ciclismo tornerà protagonista nelle Marche sabato 16 maggio con l’arrivo dell’ottava tappa del Giro d’Italia a Fermo. La scelta della Regione Marche di affiancare gli eventi di RCS Sport non è casuale, ma legata al forte respiro internazionale delle manifestazioni. La Tirreno–Adriatico garantisce una forte visibilità internazionale ai territori coinvolti. Il Giro d’Italia, uno degli eventi sportivi più importanti al mondo, rappresenta una piattaforma di promozione territoriale di grande valore: la produzione televisiva raggiunge200 Paesi, con 20.764 ore di trasmissione e oltre 700 milioni di spettatori nel mondo.
Informazioni per il pubblico: www.letsmarche.it.












