Quella galleria tanto buia e tanto odiata dai ciclisti che salgono sul Passo Gavia potrà essere evitata. Dal prossimo anno grazie alla realizzazione di un tratto di pista ciclopedonale realizzato sulla vecchia strada. E’ quello lungo il quale transitò il Giro d’Italia del 1960, alla sua prima esperienza sul Gavia. Questo tratto è stato poi abbandonato per oltre mezzo secolo, invaso da pietre e detriti. I lavori sono già in fase di avanzamento e, dopo l’interruzione invernale, dovrebbero concludersi nella tarda primavera, quando la montagna sarà sgombra dalla neve.
La variante, finanziata dal Comune di Ponte di Legno e dal Parco nazionale dello Stelvio con 184 mila euro, consentirà a chi sale dalla Val Camonica al Passo di Gavia, sulla Strada Statale 300, di bypassare la Galleria Rocce Nere, lunga 400 metri, con una pendenza media superiore al 9%.
Costruito nel 1986, il tunnel è da sempre fonte di pericolo per i ciclisti che lo percorrono. Sia in salita che in discesa, perché l’assenza di illuminazione (l’impianto è installato ma non viene mai attivato) impedisce agli stessi la percezione dalla traiettoria da seguire. I rischi sono accentuati dalla presenza di una curva a gomito a metà galleria che non consente di intravvedere lo sbocco.
Una ciclopedonale sulla “vecchia” strada
Il progetto per la realizzazione della pista ciclopedonale comprende le opere murarie per il consolidamento della carreggiata, la posa delle barriere paramassi e l’installazione delle barriere laterali. L’opera sarà completata con i lavori di asfaltatura. Sarà sostanzialmente ripristinato quel troncone della vecchia strada, molto esposto ma estremamente panoramico, lungo il quale il 20 luglio 1954 un automezzo militare con a bordo alpini precipitò nella scarpata. Il tracciato, all’epoca, era privo di parapetti e protezioni. Fu una tragedia di immani proporzioni: una lapide ancora oggi ricorda le 18 vittime.
Quello che porta al Passo Gavia, seppur breve, diventerà uno dei tratti ciclopedonali più alti d’Europa, collocato in uno dei punti più storici e spettacolari della salita, a poco più di 3 chilometri dai 2621 metri di quello che tra i più leggendari passi delle Alpi.
Sul Passo di Gavia il Giro d’Italia è transitato 10 volte, la prima nel 1960, l’ultima nel 2014.














