Challenge è un brand leader nella produzione di copertoni per biciclette: ne avrete sicuramente sentito parlare, in particolare, nel ciclocross. Ciò che contraddistingue questa azienda è il fatto che, ogni prodotto, sia realizzato completamente a mano.
Una dichiarazione di affidabilità e cura che pone al centro l’utente finale. Così facendo, Challenge si impegna a fornire un prodotto “di fino” e non “di serie”.
L’esperienza nel ciclocross per superare ogni “challenge”
Il fatto che Challenge sia operativa nel cx (con grande successo, tra l’altro) la dice lunga sulla qualità degli pneumatici. Tale “know how” viene trasportato anche nel gravel: una disciplina in cui non bisogna soltanto andare veloci ma anche resistere per lungo tempo.
Ciò presuppone l’utilizzo di una gomma robusta, quanto scorrevole e affidabile. Insomma, un mix difficile da ottenere e da bilanciare quando si tratta di coperture. Non a caso, ne esistono tantissime per coprire tutte le esigenze, gli stili di guida e i terreni.
Tuttavia, dopo aver testato il Challenge Gravine Pro, possiamo dire – finalmente – di aver trovato lo pneumatico giusto. Uno di quelli che, dopo il primo giro, non si vorrà più togliere e che sarà in grado di supportare ogni vostra uscita, specialmente quelle su terreni “difficili”.

Challenge Gravine Pro: ciak si gira!
Il Gravine Pro è l’arma letale di Challenge per i terreni più ostici, difficoltosi e accidentati. Risulta particolarmente indicato su ogni superficie smossa: sia essa ciottolata, viscida o fangosa. Lo si nota dal disegno stesso: i tasselli alti e ben distanziati servono a garantire la massima trazione e pulizia del battistrada (dall’accumulo di sporco e conseguente perdita di grip).
La linea centrale, invece, ha una tassellatura più “veloce”. D’altra parte, in un battistrada così orientato all’aderenza e al controllo, si sarebbe rischiato di sacrificare eccessivamente la velocità di rotolamento. Ecco che, in questo modo, tenuta e scorrevolezza vengono bilanciate.
Challenge Gravine Pro, poi, è “pro” in tutti i sensi. Durante il riding si riesce realmente a percepire la differenza portata da uno pneumatico realizzato a mano. La struttura è flessibile, morbida e adattiva: praticamente, è come se restituisse la sensazione di un tubolare!
Lo stesso si può dire per la carcassa che, con la sua altissima densità di TPI (260), migliora il feeling di controllo. Plus che, combinato con la mescola resistente, conferisce anche un’altissima protezione contro tagli e forature.

E in pratica? Ecco le nostre sensazioni
Challenge Gravine Pro, all’atto pratico, ha rispettato tutti i pronostici. E anzi, è riuscito a stupirci!
L’aderenza è eccezionale. Sia in fase di trazione sia in curva, infatti, regala una sensazione di assoluta tranquillità. E questo vale su ogni terreno, a maggior ragione sul bagnato o sul fango: qui non ha rivali.
Esperienza ciclocross. Challenge Gravine Pro è lo pneumatico da gravel che, però, ricorda il feeling del ciclocross. Volendo approfondire il nostro test, appunto, abbiamo sgonfiato fino (circa) ad 1 Bar. Ed il risultato è stato sorprendente! Nonostante sia ben lontano dalle pressioni suggerite dalla casa produttrice, possiamo confermare che il Gravine Pro ha superato anche questa prova.
Cosa è emerso? Semplicemente, tutte le sue qualità di aderenza si sono elevate all’ennesima potenza. Attenzione però: in situazioni estreme, suggeriamo l’uso di un inserto interno per evitare spiacevoli inconvenienti in seguito alla diminuzione della pressione di gonfiaggio.
Guida precisa e frenata solida. Con il Gravine Pro, l’abbiamo detto: grip e controllo non mancano mai. Ecco perché sarà divertente raccordare una curva all’altra, lanciarsi nell’esplorazione e uscire in qualunque condizione del terreno: questa gomma non vi tradirà mai. In frenata, poi, non si scompone e aiuta la decelerazione anche sulle superfici più scivolose.
Versatilità 100%. Challenge Gravine Pro convince anche quando si pedala su asfalto: certo, gravel significa fuoristrada, ma questo copertone ha una buona scorrevolezza anche sulle superfici bitumate. Dunque, chi utilizza la bici da sterrato anche per “allenarsi” su strada potrà contare su una discreta velocità di rotolamento su asfalto.

Conclusioni e prezzo
Ma il Challenge Gravine Pro non ha proprio nessun difetto? Se proprio volessimo trovare un punto critico, questo non riguarda il riding ma il montaggio. L’installazione del Gravine Pro, su un cerchio specifico gravel, è stata più difficile del normale: croce e delizia di un copertone fatto a mano.
Il montaggio, insomma, richiede un po’ più di pazienza e di attenzione di quanto non si sia abituati a fare. Tuttavia, niente di trascendentale: questione di qualche minuto in più e, una volta tallonato, il pensiero sparisce.
Questo, d’altra parte, è il vantaggio/svantaggio di avere uno pneumatico “handmade”: aderenza, affidabilità e grip richiedono alcune piccole accortezze aggiuntive durante l’installazione.
Challenge Gravine Pro è disponibile in versione Tubeless Ready da 40C e 45C ad un prezzo di 79.90 euro.
Per ogni ulteriore informazione, vi invitiamo a visitare il sito ufficiale: nel momento in cui scriviamo questo articolo, è in corso una promozione a 69.90 euro.











