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venerdì, Gennaio 23, 2026

Firmato uno storico accordo di reciprocità tra Enti di Promozione Sportiva

Enti di Promozione Sportiva
E' stato siglato ieri sera uno storico accordo di reciprocità tra Enti di Promozione Sportiva
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Nonostante i tentativi di schiarita degli ultimi giorni, manca ancora la firma sulla convenzione tra Federciclismo e molti Enti di Promozione Sportiva. Ma in attesa di un incontro, questi ultimi hanno deciso di firmare tra loro un accordo storico. Questo garantisce agli atleti associati di un EPS di partecipare liberamente alle manifestazioni degli altri Enti.

Al momento le associazioni che hanno firmato questa carta sono ACSI, AICS, CSI, US ACLI e ASI, ma sembra che molte altre stiano valutando il da farsi.
Un accordo che ha lo scopo di superare le difficoltà degli ultimi mesi, rimettendo il ciclismo praticato al centro della questione. Una reciprocità che crea anche un fronte comune nella trattativa con la Federciclismo, dopo l’incontro chiesto anche dal comitato Granfondo e Formula Bici. In attesa di una risposta della Federazione Ciclistica Italiana, riceviamo e pubblichiamo il comunicato di ACSI.

Di seguito il comunicato:

Gli Enti di Promozione Sportiva attivi nel settore del ciclismo – tra i principali protagonisti del movimento amatoriale italiano della disciplina – hanno siglato un accordo di reciprocità che garantisce la partecipazione degli atleti agli eventi organizzati dagli Enti di Promozione Sportiva aderenti senza alcuna necessità di consenso da parte di altri, come previsto dalla normativa vigente.
Si tratta di un passaggio storico, che restituisce chiarezza, stabilità e autonomia all’intero movimento ciclistico amatoriale.

Un accordo legittimo, fondato sulla normativa vigente e sul ruolo degli EPS

La reciprocità tra EPS è una prerogativa autonoma legittima, non un’opzione concessa o revocabile dalla Federazione Ciclistica Italiana.
Gli EPS hanno pieno titolo per stabilire, in maniera indipendente, modalità e criteri di partecipazione ai propri eventi amatoriali competitivi.
L’accordo sottoscritto permette dunque a società, organizzatori e atleti di proseguire senza ostacoli con la programmazione dell’attività 2026.

Il ruolo di ACSI: fermezza, coerenza e tutela del movimento

L’ACSI ha contribuito insieme ad AICS, CSI, US ACLI e ASI, in modo determinante alla definizione di questo nuovo quadro condiviso. Altri EPS stanno valutando l’adesione.
La nostra fermezza nel difendere la libertà del ciclismo amatoriale, unita alla coerenza nel rispettare le regole e la centralità degli atleti, ha portato a una posizione comune tra gli EPS.

Il ciclismo amatoriale non ha padroni, ma servitori

Il ciclismo amatoriale competitivo non appartiene a nessun soggetto monopolista, e non può essere controllato tramite atti unilaterali o abuso di posizioni di forza.
Il movimento appartiene agli organizzatori, alle società sportive e agli atleti che animano ogni giorno le gare, i territori e la comunità del ciclismo.
Gli EPS operano nel quadro della normativa di settore vigente, con prerogative riconosciute e consolidate, e continueranno a farlo nel rispetto dei valori dello sport.

L’anno 2026 garantito con un calendario ricco di attività regolare, sicurezza e piena legittimità

ACSI rassicura tutte le società e gli organizzatori su: La programmazione del 2026, che prosegue regolarmente con il sostegno degli EPS aderenti; Gli eventi, che sono pienamente legittimi, assicurati e riconosciuti nel rispetto della normativa CONI e delle regole sulla sicurezza.

“Il ciclismo amatoriale è di chi lo vive, non di chi pretende di controllarlo”

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