
Con la settima e ultima tappa, da Gwanishi alla riserva naturale di Shamwari, si è conclusa la prima edizione della Nedbank Gravel Burn: l’ultima frazione misurava 111 chilometri, con 1.250 metri di dislivello. A festeggiare la vittoria finale sono il sudafricano Matt Beers, in testa dal primo all’ultimo giorno e vincitore di tre tappe, e un’incredibile Axelle Dubau-Prevot: la francese stamattina era partita con un ritardo di 9 minuti in classifica ma è riuscita a ribaltare tutto.

Nell’ultima tappa, in campo maschile, c’è stata una tripletta sudafricana: primo Travis Stedman, secondo a 7” il vincitore Beers, terzo a 15” Tristan Nortje. A completare la top 5 giornaliera l’ex professionista austriaco Lukas Pöstlberger (prima maglia rosa al Giro d’Italia 2017) a 01’29”, e il tedesco Lukas Baum a 02’20”. Beers domina la classifica generale con 05’26” di vantaggio su Pellaud, 08’56” su Drechou, 09’27” su Nortje, 10’41” su Baum.

Tra le donne, come detto, straordinaria rimonta di Dubau-Prevot, che vince l’ultima tappa con 04’37” sulla statunitense Lauren Stephens, 04’38” sulla sudafricana Hailey Preen, 04’39” sulla tedesca Clara Koppenburg, 06’41” sulla statunitense Melisa Rollins. Nella classifica finale, la francese precede di 02’07” Rollins, di 02’15” Preen, di 02’44” Stephens e addirittura di 10’41” Moolman-Pasio, leader fino a ieri.

Si conclude quindi così la prima edizione della Nedbank Gravel Burn, che per sette giorni ha portato i partecipanti, di ogni età e livello, a scoprire le bellezze sudafricane e soprattutto il deserto del Karoo. Una vera full experience che vi abbiamo raccontato anche con i contenuti social dal nostro Niccolò Violati: e ora, appuntamento alla prossima edizione!












