Era forse il corridore più atteso in assoluto, e al quinto giorno ha finalmente piazzato la sua zampata: Tom Pidcock conquista la quinta tappa della Nedbank Gravel Burn, la più “asfaltata” tra le sette frazioni, arrivando da solo sul traguardo di Merino Farm dopo 137 chilometri e 1.580 metri di dislivello. Tra le donne, invece, si riscatta Axelle Dubau-Prevot, che dopo aver vinto le prime due tappe era crollata ieri a oltre 10’, perdendo la leadership della classifica generale.
Pidcock ha preceduto di 43” il tedesco Andreas Seewald, di 58” lo svizzero Simon Pellaud, di 01’20” lo statunitense Peter Stetina e di 01’22” il sudafricano Matt Beers, vincitore di tre delle prime cinque frazioni. Beers rimane in testa alla classifica ma il suo vantaggio su Pellaud si riduce a 33”; molto più indietro, Drechou (a 06’42”) sorpassa Baum (a 08’28”) per il podio, mentre Nortje a 09’19” completa la top 5.

Tra le donne, invece, Dubau-Prevot ha preceduto di 15” la statunitense Lauren Stephens e di 27” la sudafricana Ashleigh Moolman-Pasio; quarta la canadese Hayley Preen a 01’57”, quinta la canadese Melisa Rollins a 03’38”. A guidare la generale è sempre Mooolman-Pasio, che ha un vantaggio di 04’20” su Rollins, 06’31” su Preen, 07’01” su Stephens, 08’54” su Dubau-Prevot.

Domani la sesta e penultima tappa, ancora verso sud da Merino Farm a Gwanishi. Con i suoi 144 chilometri, si tratta della frazione più lunga in assoluto: i metri di dislivello saranno invece 1.700, comprese le salite di Tarka-Botha e Waainek. Un’altra avventura sudafricana che attende tutti i partecipanti!













