In occasione dell’Italian Bike Festival si è svolto un affollato convegno sulla sicurezza stradale, tema drammaticamente attuale se si pensa che nel mese di agosto si sono registrate trenta vittime tra i ciclisti sulle nostre strade, uno al giorno.
Si discute sui numeri. Quelli ufficiali parlano di 185 ciclisti uccisi sulle strade. Le associazioni parlano di 204 perché se il decesso avviene dopo trenta giorni non viene attribuito all’incidente. Ed in più denunciano che queste cifre vanno lette per difetto perché gli incidenti verbalizzati dalla polizia locale non confluiscono nelle statistiche nazionali. Insomma, un dramma quotidiano.
Il tema è molto sentito e la trentina di persone intervenute in rappresentanza non solo delle associazioni specificatamente ciclistiche, ma anche di utenti automobilisti, da una parte sono la conferma di quanto il tema sia sentito, dall’altra della parcellizzazione che rende le singole voci deboli e facilmente trascurabili.
Al di là della grande passione espressa da tutti gli interventi e la fondata preoccupazione per un fenomeno che purtroppo non riesce ad essere contenuto, sono stati particolarmente interessanti gli interventi di due avvocati-ciclisti che ben conoscono le problematiche e che sono riusciti a sviluppare i loro ragionamenti con un pragmatismo che ha saputo andare oltre le solite drammatiche fotografie della situazione.
L’intervento di Federico Balconi
L’avvocato Federico Balconi, dell’associazione Zerosbatti, ha sottolineato come l’azione sviluppata finora non sempre sia stata funzionale all’ottenimento dei risultati sperati. Ad esempio, ha denunciato come la norma del metro e mezzo di spazio necessario per superare il ciclista abbia finito per rivelarsi inapplicabile (non solo per la difficoltà dei controlli) e addirittura peggiorativa. In Italia la legge prevede che nessun veicolo può superare la mezzadria invadendo la corsia opposta. La larghezza delle strade italiane costringerebbe a non rispettare questa norma. Molto più rassicurante era la norma precedente che obbligava l’automobilista a superare il ciclista solo in condizioni di massima sicurezza.
Balconi ha anche contestato la stesura di altre norme che di fatto rendono molto complicato, se non addirittura impossibile, il risarcimento del danno anche in presenza di menomazioni fiche importanti. Tutto questo per sollecitare una maggiore condivisione nella gestione delle problematiche ed un’attenzione specifica alla stesura delle norme che finiscono altrimenti per mancare gli obiettivi prefissati.
L’intervento di Gianluca Santilli
Non meno severo è stato l’avvocato Gianluca Santilli che ha sottolineato la necessità che anche i ciclisti gestiscano le loro uscite con maggiore attenzione e con il rispetto delle normative vigenti, indispensabile punto di partenza per ottenere la necessaria attenzione. In particolare ha sottolineato la necessità che in mancanza di autodisciplina certe strade siano vietate alle biciclette perché per l’intensità e la velocità del traffico sono assolutamente inopportune. E comunque ha sottolineato la necessità che gli sforzi portati avanti da tutte le associazioni nate per perseguire la maggiore sicurezza dei ciclisti riescano ad essere gestiti con una voce unica che acquisisca così più forza essendo coordinata da qualcuno che abbia anche la capacità di interloquire con chi può intervenire e segnatamente Ministero dei Trasporti e dell’Interno.
Al momento è stata comunque espressa grande soddisfazione per la creazione della bike line, idea di Maurizio Fonriest e Paola Gianotti, che auspica una sempre maggiore diffusione a bordo strada di una linea tratteggiata che segnala lo spazio riservato ai ciclisti che gli automobilisti sono tenuti a rispettare in presenza di biciclette, corsia che invece può essere invasa in loro assenza.
La sensazione è che il cammino sia ancora molto lungo perché al di là delle norme che si potranno ottenere inciderà molto la capacità degli italiani, siano essi automobilisti o ciclisti, di rispettare le norme ed agire sulla strada non da padroni ma da utenti in mezzo ad altri utenti.













