Già a pelo d’acqua le viste che si aprono sul Lago d’Iseo percorrendo la litoranea sono spettacolari. Ma osservando dall’alto il bacino che si estende tra le province di Bergamo e di Brescia si vivono emozioni indimenticabili. L’opportunità per la doppia chiave di lettura del Lago d’Iseo è offerta da un nuovo evento, Sebino Extreme, che si svolgerà domenica 24 agosto.
L’idea dello Gnani Bike Time è un po’ bizzarra, controcorrente, ma destinata ad incontrare il consenso dei randonneur che raccoglieranno l’invito a fine mese. Sebino Extreme percorre sostanzialmente il perimetro del Lago d’Iseo, con partenza ed arrivo a Pisogne, ma per ben sette volte lascerà la litoranea per avventurarsi su altrettante salite, forse le più belle tra quelle che sovrastano lo specchio d’acqua. I tratti pianeggianti rimarranno limitati al lungolago, il resto sarà soltanto salita o discesa, con dietrofront nel punto più alto da raggiungere. Il percorso è durissimo, non tanto per la distanza, i classici 200 chilometri dei brevetti ARI, ma per il dislivello totale, 5.603 metri, pari a quello di un supertappone alpino del Giro o del Tour.
Sebino Extreme: start “alla francese” dalle 8 alle 9
Si parte al mattino (ore 8-9) e poiché il tempo massimo è fissato in 15 ore si può portare a termine Sebino Extreme fino a notte iniziata. Dopo il via si affronta uno scorrevolissimo troncone pianeggiante lungolago di 16 chilometri fino a Sulzago, dove prende avvio l’ascesa che porta al Passo dei Tre Termini (m 681).
Si sale e si scende dallo stesso versante. Dieci chilometri lungo la riva e a Paratico (km 47) si comincia la scalata dei famosi Colli di San Fermo (m 1067), che sono proposti dal versante meno difficile, quello di Adrara. Quando si torna a Paratico, si costeggia il Sebino per 11 chilometri, fino a Tavernola Bergamasca, poi si prende la deviazione in salita per Vigolo. (m 616). E’ metà percorso. Al ritorno a Tavernola c’è pochissimo tempo per godersi il lago, due chilometri di piano e poi via per Parzanica (m 753), quarta delle sette salite da affrontare.
Il Sebino riattende i randonneur al termine della successiva discesa. Per giungere a Riva di Solto i chilometri sul litorale sono sette, tanti quanti quelli della salita che porta a Fonteno (m 606). Otto, invece, quelli sulla sponda che conducono a Lovere, base per la penultima asperità da affrontare, la panoramicissima ascesa di Ceratello (m 813), caratterizzata da 13 tornanti.
Il riapprodo sul lago d’Iseo precede la breve porzione di 5 chilometri che praticamente chiude il perimetro. Al km 172 c’è il passaggio sul traguardo di Pisogne. Ma non è finita. Va ancora affrontata la salita più lunga, quella del Colle di San Zeno, dove transitò il Giro d’Italia nel 2024. Si va e si torna dalla Val Palot (l’ascesa misura 16 chilometri e mezzo per una pendenza media del 7,4%) e chi riuscirà a portare a termine la Sebino Extreme potrà dire di aver compiuto una grande impresa.
Ci si può iscrivere online (quota di 25) sul portale ARI-Audax oppure sul posto (30 euro) il giorno dell’evento.
Informazioni: tel. 3421304498, giova82rossi@gmail.com










