
La Notturna di Marca Bianca è stata pura magia.
Cento chilometri nella notte, sotto le stelle, dentro un sogno. Nella notte tra il 12 e il 13 luglio, la Marca Trevigiana si è trasformata in un suggestivo viaggio notturno. L’evento cicloturistico, organizzato da Pedali di Marca in collaborazione con il Comune e il Gruppo Parrocchiale di Morgano, ha proposto una pedalata innovativa alla scoperta lenta del territorio.
La manifestazione, inserita nel progetto Marca Bianca, ha visto stradisti, gravellisti e biker percorrere alcune delle ciclovie più affascinanti del Veneto, in un serpentone luminoso e festoso, tra risate, silenzi e paesaggi notturni. Non una gara, ma un’esperienza da vivere insieme.
Due le partenze: i partecipanti del percorso Crepuscolo sono partiti alle 20, mentre i più temerari del gruppo Lunatica hanno preso il via a mezzanotte, arrivando all’alba, nel momento magico dell’“ora blu”. Lungo il percorso, due punti ristoro – a Spineda e Volpago – hanno garantito una pausa rigenerante. All’arrivo, ad attendere i partecipanti c’erano brioche, caffè e una meritata medaglia da finisher: un piccolo riconoscimento per chi ha scelto di pedalare nella notte e riscoprire la Marca con uno sguardo diverso.
«La Notturna è amicizia e libertà»
«Abbiamo acceso le luci, imboccato strade silenziose – ha dichiarato l’organizzatore Massimo Panighel – attraversato boschi, campi e borghi addormentati. E tutto questo lo abbiamo fatto insieme. Abbiamo condiviso il respiro della notte, la fatica leggera della pedalata, i sorrisi negli occhi e la magia di un’alba che sembrava dipinta solo per noi».
«La Notturna non è una corsa. È un rito. È il battito collettivo di chi crede che la bici sia molto più che sport: è scoperta, amicizia, libertà. Ma chi c’era lo sa: certe emozioni non si spiegano. Si vivono. E restano. Grazie a chi ha pedalato, a chi ha aspettato, a chi ha creduto in questa piccola, grande follia notturna».
















