Ne ha fatta un’altra delle sue Antonio Cortese, Testimonial dell’Associazione Io Rispetto il Ciclista (fondata nel 2017 da Marco Cavorso, Paola Gianotti e il campione Maurizio Fondriest) e ACCPI per la sensibilizzazione al rispetto del ciclista. Voleva completare una “super maratona” delle Dolomiti. Undici passi dolomitici in sequenza per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla pacifica convivenza e il rispetto tra ciclisti e automobilisti. Ha dovuto un po’ modificare il suo piano iniziale, ma ce l’ha fatta!
Antonio ha scalato ben 11 passi dolomitici in 2 giorni, accumulando circa 8.900 metri di dislivello. Ma soprattutto portando il messaggio di rispetto, educazione e tolleranza sulle strade per una civile ed equa condivisione degli spazi.
Ecco alcuni passi che sono stati protagonisti in questa impresa: Passo Croce d’Aune, Duran, Giau, Falzarego, Gardena, Sella, Fedaia, Valles e Rolle…
Un’impresa da guinness dei primati per un progetto di vitale importanza. Nel suo viaggio ha parlato con le autorità locali e ha invitato tutte le località a inserire nella loro segnaletica anche le tabelle “Io rispetto il ciclista”. Non è solo uno slogan, è un impegno quotidiano.
Antonio infatti non è nuovo a imprese del genere. Da anni pedala portando un messaggio concreto.
«I miglioramenti ci sono stati – ha dichiarato in una recente intervista – e la sensibilità è sensibilmente cresciuta rispetto a qualche stagione fa. A dicembre finalmente siamo riusciti a far diventare legge il metro di distanza minimo tra auto e ciclisti. È stato un traguardo molto importante, ma non bisogna fermarsi».













