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domenica, Settembre 27, 2026

Scandalo Mortirolo: è a rischio chiusura! Ma solo per ciclisti…

Passo del Mortirolo
La salita del Passo del Mortirolo presenta quattro versanti molto famosi (Mazzo, Monno, Grosio e Tovo Sant'Agata).
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Rischia di chiudere alle biciclette nei prossimi mesi il Passo del Mortirolo, una delle salite più famose e più prestigiose dell’intera Italia. Teatro dell’assurdo. Per il valico si prospettano giorni difficilissimi. Il transito alle biciclette dal versante di Mazzo di Valtellina, quello più duro e più celebrato, potrebbe essere presto vietato. A causa delle pessime condizioni del fondo viario. Secondo alcuni sarebbe diventato ormai “molto pericoloso”. Ad avanzare la richiesta di chiusura ai ciclisti è l’associazione Amici del Mortirolo. L’associazione ha inviato al sindaco di Mazzo, Franco Saligari, un documento nel quale chiede in prima istanza il rifacimento della strada. E, qualora ciò non avvenisse, l’interdizione alle bici.

Nel 2022 l’amministrazione comunale di Mazzo di Valtellina, visto il preoccupante stato della strada che lungo 12 chilometri porta dal fondovalle all’arcinoto Passo del Mortirolo, non disponendo delle risorse economiche occorrenti per un serio programma di riqualificazione e messa in sicurezza del tracciato, aveva inoltrato alla Regione Lombardia, alla Provincia di Sondrio e alla Comunità montana di Tirano un dettagliato progetto la cui realizzazione prevedeva un costo di 3 milioni e 300 mila euro. Il finanziamento ottenuto è stato irrisorio: 100 mila euro. Appena sufficienti per realizzare non più di mezzo chilometro di asfaltatura.

La richiesta è partita dall’associazione Amici del Mortirolo

L’associazione Amici del Mortirolo continua a premere affinché i lavori di ristrutturazione vengano avviati, ma in verità poi si schiera da una sola parte. Sottolinea che il Mortirolo ciclistico “porta ben pochi benefici agli abitanti”, ignorando che a risentire positivamente dell’afflusso di appassionati della bici è comunque l’intera Valtellina. Rileva poi che gli agricoltori diretti con gli automezzi sui maggenghi rischiano spesso di investire “ciclisti che zigzagano e si trascinano sulle rampe del Mortirolo”.

Non riconoscono, infine, che la popolarità conquistata dal Mortirolo, soprattutto attraverso il Giro d’Italia, ha dato impulso turistico e fama a quell’area della Valtellina. E sostengono che la vera finalità per la quale la strada venne progettata nel lontano 1975 era legata ad un suo uso esclusivamente silvopastorale. Concludendo, tra le righe, che forse sarebbe stato meglio che il Giro quella strada non l’avesse mai scoperta.

Dopo l’appello degli Amici del Mortirolo, il sindaco di Mazzo sembra intenzionato ad emanare un’ordinanza di chiusura della strada ai ciclisti per la stagione 2025. Questo alla luce del mancato stanziamento dei fondi necessari per la ristrutturazione. All’origine dell’indisponibilità dei fondi c’è principalmente il prosciugamento delle finanze a favore dei Giochi Olimpici invernali 2026 di Bormio e Livigno.

E non mancano, al proposito, le polemiche sullo scandaloso sperpero di fondi pubblici da parte della Regione Lombardia e della Provincia di Sondrio. Soprattutto per la realizzazione di opere infrastrutturali definite “semplici promozioni pubblicitarie”. Molti puntano il dito sul cosiddetto “Spectaculars”. Ovvero l’installazione di una gigantesca struttura con i cinque cerchi olimpici in un luogo panoramico che ha comportato una spesa di oltre 451.535 euro. Denaro pubblico sprecato che avrebbe dovuto essere dirottato verso la ristrutturazione delle strade.

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