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giovedì, Maggio 21, 2026

Prestigio, il presidente del Rodman Team: «Per invogliare più amatori le Gran Fondo dovrebbero cambiare format»

Rodman Team
Il Rodman Team sempre numeroso alla Granfondo Internazionale Lauigueglia
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Il Prestigio di Cicloturismo è un circuito che ti permette di metterti in mostra singolarmente, con il raggiungimento dell’ambito scudetto dopo aver concluso sei prove. Ma anche di squadra, grazie alla speciale classifica calcolata con la somma dei chilometri percorsi nelle prove del circuito da tutti i tesserati del team.

Tra la squadre che da più tempo prendono parte al nostro circuito c’è il Rodman Team, che nonostante l’altissimo numero di iscritti che presenta in più regioni del nord-ovest d’Italia, non è mai riuscito a vincere il Prestigio a Squadre: «Il nostro è un team molto numeroso e dislocato in tutto il nord d’Italia: Torino, Liguria e Lombardia, specialmente in provincia di Milano», ha confermato Marco Pipino, presidente della formazione multiregionale.

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Foto al ristoro della Nove Colli del Perticara 2024

Il motivo? «La prevalenza degli “agonisti” e degli amanti delle Gran Fondo del nostro team è tutta in Piemonte», continua Pipino. «Nelle altre due regioni sono principalmente cicloturisti o comunque amatori al quale non piace correre in questi eventi. Quindi, nonostante siamo una squadra molto grande, non siamo mai riusciti a vincere la classifica del Prestigio». Quest’anno il Rodman Team, infatti, si è issata solamente all’ottava posizione.

Il Prestigio è un circuito che impone grandi sacrifici e un enorme impiego di tempo ed energie: «Uno dei punti di forza del Prestigio è senza dubbio il poter correre in bici girando l’Italia. Gran parte dei tesserati, però, chi per esigenze familiari, chi per quelle lavorative, chi per altro, non riesce a muoversi tanto. Quindi sono molti i nostri atleti si fermano a 3, 4 o addirittura 5 Gran Fondo concluse, perdendo per poco il titolo di Prestigiosi. Mentre in corse a tappe locali come la Coppa Piemonte, riusciamo spesso a vincere presentando alle corse in 100, 120 o 150. Quest’anno in una gara abbiamo toccato addirittura i 180 iscritti. Dobbiamo provare a fare quest’ultimo step e riuscire a portare tanta gente anche in giro per tutta la penisola, e non solo per la regione».

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Oltre al Prestigio, il Rodman Team è un habitué di altri circuiti come GS Alpi, Specialized, Coppa Piemonte GT Mediofondo e Loa Bikers

Uno stratagemma che si sono inventati in casa Rodman Team per aumentare l’interesse degli amatori verso il circuito è molto intrigante, anche se ancora non sta producendo del tutto i frutti sperati: «A inizio anno noi presentiamo sempre un programma gare nel quale inseriamo tappe di 4/5 circuiti sul quale cerchiamo di concentrare i nostri tesserati. Tra questi il Prestigio è sempre presente, insieme solitamente a GS Alpi, Specialized, Coppa Piemonte GT Mediofondo e Loa Bikers. Questo calendario è riconosciuto dalla squadra. Nel senso che noi assegniamo punti per ogni corsa che si disputa e a fine anno si ricevono buoni equivalenti ai punti raccolti nel corso della stagione, da spendere nel nostro store».

Inoltre, per invogliare maggiormente i propri iscritti a muoversi e conoscere nuove corse, il team ha studiato anche un sistema di pagelle per le singole Gran Fondo: «Noi come squadra, quando andiamo a una corsa, il lunedì dopo facciamo uscire sulla nostra bacheca una specie di “recensione” della gara. In questo pezzo valutiamo l’evento dando dei punteggi. I criteri sono solitamente: la sicurezza e la bellezza del percorso, la condizione delle strade, la location, la facilità di parcheggio, il pasta party e tanti altri parametri che sono solitamente gli aspetti che gli amatori valutano di una Gran Fondo. Così facendo proviamo a far conoscere a chi ci segue tutte le più belle corse del calendario italiano e valorizzare il lavoro degli organizzatori».

Rodman Team
Foto della Granfondo Internazionale Laigueglia 2024

Pipino, infine, prova anche a lanciare una proposta destinata agli organizzatori, per cercare di stimolare l’interesse degli amatori e convincerli a prendere parte alle Gran Fondo: «Qualche organizzatore già lo fa, ma secondo me, tutte le Gran Fondo dovrebbero cambiare il format. Sarebbe giusto abbandonare il tradizionale concetto della “gara”. Perché, nonostante quelli con ambizioni di vittoria sono una minoranza in gruppo, costringono tutti a partire forte, rischiando spesso cadute, contatti e altri incidenti. Il tutto diventa ancora più pericoloso quando questi soggetti fanno le discese a tutta, mettendo a rischio l’incolumità propria e degli altri, solo per limare qualche secondo. La differenza, infatti, lo sanno tutti che si fa sulle ascese più dure».

«Se invece si prevedono solo due/tre tratti cronometrati, possibilmente in salita così da ridurre ancora i rischi, e un tempo massimo per concludere la prova, permetti a chi vuole competere di farlo. Allora stesso tempo preservi chi invece vuole solo farsi una pedalata in compagnia. Anzi, così facendo, un gruppo di amici con ambizioni diverse può fare la corsa insieme. I più forti, infatti, possono aspettare gli altri alla fine dei tratti cronometrati, assaporando anche meglio il panorama raggiunto con tanta fatica».

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