23.5 C
Rome
giovedì, Settembre 10, 2026

Prestigio 2024, la storia di Giancarlo Pizzolotto: Prestigioso per la prima volta a 59 anni

Pizzolotto
Giancarlo Pizzolotto all'arrivo della Gran Fondo BGY Airport
Reading Time: 4 minutes

Come non esiste un’età giusta per i professionisti per capire quando smettere. Non esiste un’età massima per un amatore per iniziare a fare sul. Così la vede Giancarlo Pizzolotto, ciclista di Selvezzano Dentro (Padova), che da diversi anni affronta 2/3 corse del Prestigio, senza però mai riuscire a raggiungere l’ambita quota di 6 Gran Fondo in una stagione. Quest’anno, però, dopo esser andato in pensione, ha deciso che era l’anno giusto per cucirsi lo scudetto al petto.

Questo è il primo anno che completa il Prestigio?

«Sì. Fino ad ora non avevo mai completato più di tre Gran Fondo del Prestigio in un singolo anno. Perché tra lavoro, vita privata e la mia pigrizia, che spesso ha inciso sul fare o meno una trasferta, non sono mai riuscito a fare tante corse lontane da casa. Quest’anno però sono andato in pensione e la fatalità ha voluto che il Prestigio prevedeva qualche corsa in più del solito vicino a dove abito o a dove ho casa in montagna. Quindi sono finalmente riuscito a completare questo circuito».

Partiamo dal principio. Dove e come nasce la sua passione per il ciclismo?

«Tutto nasce da mio zio Lorenzo, da sempre un grande appassionato di bici corsa, che alle età di 11/12 anni mia ha regalato la mia prima bici. A spingermi a iniziare a pedalare, però, è stata un mio amico d’infanzia con cui ogni tanto andava a fare un giro qua e la. Purtroppo non sono mai riuscito a far parte di una squadra giovanile, diciamo che in quegli anni lì non è che ne fossero tante nella mia zona. Quindi ho sempre visto la bicicletta come un passatempo, che però nel tempo ho sempre ridotto, fino a quando non ho iniziato a lavorare in banca. Dopo qualche anno in cui stavo sempre in ufficio seduto mi sono detto che mi serviva uno sport che mi permettesse di muovermi un po’ e di stare all’aria aperta. Così ho riscoperto la mia passione per la bici, anche se all’inizio usavo soprattutto la mountain bike».

Pizzolotto
Giancarlo Pizzolotto in azione al Monte Grappa Bike Day 2024

Quale è stato il processo che l’ha portato a cimentarti nelle Gran Fondo?

«Ho iniziato facando qualche uscita, soprattutto estiva sfruttando una casa nel bellunese al confine con il Trentino, e a provare qualche Passo Dolomitico. Poi sono passato alla salite vicino casa, ma il grande cambiamento è arrivato nel 2007. Un giorno, durante una pedalata, ho incontrato il gruppo sportivo del mio paese a cui era affiliato un mio collega, che scopre questa mia passione e da allora inizia a invitarmi ad allenarmi con lui e con qualche suo amico. La cosa va avanti per qualche tempo, quando nel 2009, mi aggrego finalmente con il suo gruppo e inizio a fare con continuità questi giri con loro. La prima cosa che mi colpì è la velocità. In gruppo si va anche ai 35/37 km/h, ma io non li ho mai retti in pianura, anche perché sono piccolino e non sviluppo grande potenza. Ogni volta, infatti, non vedo l’ora che arrivano le salite cosicché ognuno sale del suo passo. Inoltre, quando si esce non si pedala mai meno di 100/150 km. Distanze che da solo uno non farebbe mai, ma in gruppo si fatica meno e si fanno più volentieri».

Mentre la prima Gran Fondo quando arriva?

Alta Valtellina Stelvio

«L’esordio assoluto in una Gran Fondo è arrivato nel 2015 ed è stata la Liotto-Vicenza. Mentre la prima “grande classica” è stata la Sportful, nello stesso anno. Nella prima stagioni feci solo 4 corse e tutte con il percorso medio. Nel corso degli anni sono però passato a fare quello lungo».

Pizzolotto
Giancarlo Pizzolotto all’arrivo della Gran Fondo Strade Bianche

Qual è la manifestazione che più le piace?

«Il ricordo più bello che ho di una Gran Fondo è quella corsa nel 2016, la Campagnolo, a Roma. Corsa molto carina e che mi ha stupito particolarmente. Il percorso era molto spettacolare, si partiva dal Colosseo in una scenario bellissimo e si facevano 120 km per 2.000 metri di dislivello. Tra quelle più famose, invece, mi ha affascinato tanto la Sportful. Questa è una Gran Fondo che ho fatto diverse volte, ma ricordo come fosse ieri l’edizione del 2018, dove trovammo una giornata bellissima e fu un vero piacere pedalare lungo quelle strade. Da non dimenticare anche la Gran Fondo Stade Bianche, che quest’anno ho corso per la seconda volta. Secondo me è geniale il fatto che il percorso ricalchi la corsa del sabato dei professionisti e tu il giorno dopo percorri esattamente quelle strade, arrivando a Piazza del Campo, sotto lo stesso striscione dove il giorno prima hai visto arrivare a braccia alzate Tadej Pogacar. Intelligente anche l’idea della Buonconvento di introdurre i tratti cronometri in una fascia oraria prestabilita, così da togliere la partenza a cannone tipica di queste corse e di permettere agli amatori di godersi di più la giornata e il percorso».

La sua è una zona piena di belle e storiche salite. Qual è la sua preferita?

«Risposta semplice: quella del Monte Grappa. Si tratta di una ascesa che il Giro affronta spesso e che si trova a neanche un’ora di macchina da casa mia. Infatti, quando vogliamo fare una pedalata più sfidante, io e i miei amici pedaliamo fin su al Monte Grappa. Tanto che nel 2019 ho conquistato il Brevetto del Monte Grappa. Si tratta di un challenge che consiste nello scalare dieci salite della zona, alla cima dei quali ti sarà messo un timbro. Quando raccogli tutti i timbri e dieci ricevi il brevetto».

Pizzolotto
Giancarlo Pizzolotto a Gradara in bici con la moglia Anna

Alle Gran Fondo viene spesso accompagnato da sua moglie. Ma corre anche lei?

«No, no. Mia moglie Anna si fa le trasferte con me, ma non disputa mai le gare. Da qualche tempo ha preso una MTB Canyon elettrica e ogni tanto facciamo qualche uscita insieme. Ma non va oltre a qualche pedalata in compagnia. Quando viene alle Gran Fondo preferisce farsi in giro per la città».

chiudi

PROMOZIONE SPECIALE A QCT.IT
SITO SENZA LIMITI DA 3.99 €
ABBONAMENTO A UN MESE, SEI MESI O UN ANNO ABBONATI ORA