Tour d’Ortles, c’è tanto da scalare e si parte prima dell’alba

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Ancor prima dell’alba s’abbassa domattina, sabato 6 luglio, a Merano, la bandierina dello start del Tour d’Ortles, una delle più storiche cicloturistiche alpine, un lungo anello attorno al gigante delle Retiche. C’è tanto da pedalare. E c’è tanto da scalare. Tempo massimo di 20 ore, con partenza alle 5.30 per coprire una distanza di 250 chilometri ed un dislivello totale di 5.700 metri. Più del tappone più duro del Giro d’Italia. Una prova per pochi. Anche perché l’organizzazione ha fissato, per questioni di sicurezza, un tetto massimo di 200 partenti. Soglia raggiunta prestissimo, iscrizioni chiuse.

Il Tour d’Ortles, che si svolge da diversi anni con le regole e le modalità delle randonnée, offre emozioni e panorami impagabili ed è valido come prova di campionato Italiano Extreme Challenge.

La parte iniziale del tracciato si snoda lungo la bella e tranquilla pista ciclabile della Val Venosta, che si presenta come una lunga conca con borghi pittoreschi come Naturno e Castelbello. A Prato allo Stelvio ha inizio la leggendaria salita del Passo dello Stelvio, 27 chilometri lungo i celeberrimi 48 tornanti che caratterizzano una delle più classiche e spettacolari ascese delle Alpi. Superato il controllo intermedio a quota 2758 metri si scende a Bormio e si prosegue in salita verso Santa Caterina Valfurva per scalare il Passo Gavia.

È affrontato dal versante meno ripido, quello valtellinese, ma resta pur sempre un’altra leggenda da conquistare con fatica. Segue la picchiata verso l’alta Valcamonica. A Ponte di Legno si svolta verso il Passo del Tonale, una salita molto più agevole delle due precedenti. Nella lunga discesa in Val di Sole si transita da Vermiglio, costeggiando le fortificazioni austro-ungariche (Forte Strino), con il ghiacciaio della Presanella (m 3556) sulla destra. Si prosegue per Dimaro, Malè, Ponte di Mostizzolo, Revò e Fondo prima di attaccare l’ultima asperità altimetrica del percorso, il Passo delle Palade. Discesa conclusiva verso Lana, poi i chilometri conclusivi per raggiungere il traguardo di Merano.