A distanza di 29 anni dal primissimo modello, che risale al 1994 e che rappresenta tra i primissimi esemplari di ruota intesa come “sistema globale”, la francese Mavic aggiorna uno dei suoi prodotti di punta. Arriva la Cosmic Ultimate 45 Disc, risultato di una realizzazione ad altissima tecnologia e dal peso quasi da primato: la coppia infatti fa segnare alla bilancia 1.255 grammi, divisi tra i 680 della posteriore ed i 575 dell’anteriore. Conosciamola meglio da vicino.
La “novelle vague” di Mavic
Prima ancora di parlare di questa ruota, vale la pena ricordare gli ultimi 24-36 mesi in casa Mavic. Il popolare brand francese nei decenni che ci hanno preceduto ha contribuito, e molto, allo sviluppo tecnico del ciclismo. La lista di innovazioni è veramente lunga. Rimanendo in questo ambito, si può parlare della Cosmic e della rivoluzionaria Ksyrium quali ruote intese come “sistema globale”, risultati di un progetto unico che include e ottimizza le interazioni di cerchi, raggi, mozzi e anche coperture.
Mavic è stata anche uno dei primissimi brand a spingere con convinzione verso il sistema tubeless sdoganando uno standard (l’UST) nella mountain bike, diventato nel giro di poco quello di riferimento. Ma negli ultimi 3 anni si sono stati degli avvicendamenti a livello di proprietà che hanno portato a diverse conseguenze.
Una di queste è stato uno snellimento deciso della gamma: il brand francese è tornato a concentrarsi principalmente sulle ruote, ma con due famiglie distinte nel segmento road e meno modelli rispetto a prima. Meno numericamente non significa però meno qualitativamente, e queste Cosmic Ultimate 45 Disc sono il risultato di una capacità di ideazione, e anche di produzione, che storicamente si è sempre distinta.
Handmade in Annecy
Da come Mavic ci assicura, si è partiti da un “foglio bianco”. C’era da disegnare una ruota e portarla a un livello qualitativo che non esitiamo a definire “estremo”, tenendo conto della presenza delle coperture tubeless e dei freni a disco. Tre anni di ricerca hanno condotto non solo alla scelta dei materiali migliori per questa ruota, ma anche allo studio della metodologia migliore per utilizzarli e dunque realizzarla.
Negli stabilimenti di Annecy servono 8 ore per posizionare i 71 pezzi di carbonio diversi che compongono una singola ruota, con una precisione massima e tolleranze quasi infinitesimali. Tanto per capire, il progetto Cosmic Ultimate 45 Disc ha richiesto tra l’altro anche la formazione di 10 operatori specializzati.
Cerchio da 403 grammi
Profilo da 45 millimetri, il singolo cerchio pesa 403 grammi e richiede cinque tipi diversi di pelli di composito. Posizionate strategicamente devono garantire quei valori di resistenza e rigidità che fanno della nuova Cosmic un modello allround di gran resa. La realizzazione è monoscocca, con un canale interno da 19 millimetri ottimizzato per gomme da 25 di sezione, e per reggere sino a 6 bar di pressione.
Il suddetto canale interno è totalmente chiuso e quindi automaticamente compatibile per i tubeless. Mentre le forme sono comunque volte a migliorare l’efficienza aerodinamica, per la quale si è lavorato sull’interazione tra i 45 millimetri di profilo ed i 28 di larghezza massima. A completare il tutto la finitura con grafica laserata, che dona anche una qualcerta eleganza alla ruota.
R2R, ovvero “rim to rim”
L’elemento più caratterizzante delle Mavic Cosmic Ultimate 45 Disc sono senza dubbio i raggi. Immaginate un foglio di carbonio arrotolato e avete un’idea di come vengono realizzati. Nello stampo viene poi definita una sagoma ellittica, che risulta quella migliore a livello aerodinamico nel calcolo globale relativo alla ruota.
Per ognuna ne vengono utilizzati 10, che viaggiano da un lato del cerchio a quello opposto passando per il centro. Gli elementi radiali nominalmente sarebbero 20, ma con la metodologia R2R (“rim to rim”) in realtà sono esattamente la metà . Attenzione che non si tratta di un metodo inedito per Mavic, ma in questo caso è stato portato ad un livello per così dire “superiore”.
I raggi vengono quindi inseriti nel cerchio grazie ad un invito in alluminio ricavato da una lavorazione di precisione al Cnc, e dopo aver subito un trattamento termico. Da come dice la stessa Mavic, sono talmente resistenti che sopportano una forza a trazione superiore a 6.000 Newton. I tecnici francesi, sempre per dare un’idea, ci assicurano che con due di essi si può sollevare addirittura un’automobile.
Mozzi dalle flange oversize
La base dei mozzi è in alluminio T6, con flangia oversize in carbonio che ospita a sua volta cuscinetti sovradimensionati in grado di garantire maggiore resistenza dinamica e longevità . Il discorso delle dimensioni maggiori trova le sue motivazioni nelle prestazioni che è in grado di offrire. Ma in fondo nasce anche dall’esigenza di dar spazio, e garantire poi una copertura strutturale, al transito dei raggi intorno al perno del mozzo.
Una delle ultime fasi di assemblaggio è dunque quella di inserire il mozzo centrandolo nella “stella” formata dai 10 raggi in transito nella zona centrale. A quel punto lo si fissa definitivamente coprendolo con la flangia oversize in composito e la ruota, finiture a parte, fondamentalmente è pronta.
I severissimi test di casa Mavic
Prima di essere immessa sul mercato, una ruota simile necessita di un’accurata serie di test di resistenza. Mavic, nella sua facility di Annecy, dispone di tutti i macchinari per tale scopo. Queste Cosmic Ultimate 45 Disc sono uscite indenni da 409 test a impatto e 470 di trazione per quello che concerne l’innesto dei raggi, nel computo di 66 prototipi e 8 modalità realizzative diverse prima che venisse trovata la metodologia migliore. Che alla lunga è risultata 4 volte più resistente della precedente metodologia R2R.
Per il cerchio, i passaggi nei misuratori del laboratorio sono stati 35, che hanno incluso (oltre ai classici test a impatto) anche quelli di resistenza. Per esempio, 7.000 km a 70 chilometri orari con peso incluso per quanto concerne la resistenza frontale. E anche 300 chilometri a 44 chilometri orari (con peso incluso) per la resistenza laterale.
Per i mozzi ci sono state 100.000 ripetizioni di frenata statica concentrate sui movimenti delle flange, e 750 decelerazioni da 40 chilometri orari a 0 con applicato un peso superiore ai 100 chili. Superati tutti questi severi test, le ruote sono state finalmente pronte per la produzione finale.
Costano 3.900 euro e sono già disponibili
Le Mavic Cosmic Ultimate 45 Disc si presentano come un modello sicuramente da agonismo, in particolare da salita visto il peso contenuto, ma con una generica destinazione d’uso allround. Questo considerato il profilo da 45 millimetri, la sagoma NACA e la forma dei raggi ellittica che le rende efficienti ad alte velocità . Per quanto non siano state pensate per essere un modello aerodinamico in senso stretto.
Gli ultimi ragguagli riguardano alcuni dettagli dei mozzi, che possono ospitare dischi con standard CenterLock, dispongono di ruota libera Instant Drive 360 di Mavic per la posteriore, e di cuscinetti QRM.
Il prezzo suggerito è di 3.900 euro, mentre per la disponibilità lo sarebbero sin da ora. Ma considerato che vengono realizzate manualmente e al termine di un processo decisamente complesso che vi abbiamo in parte illustrato, sostanzialmente per averle c’è da risalire una sorta di “lista d’attesa” che si creerà . Inevitabile, se si pensa che oltre che estremamente avanzato, parliamo di un prodotto a tutti gli effetti artigianale con i suoi (sacrosanti) tempi di realizzazione.
Per maggiori informazioni:
www.mavic.com





















