Una lieta sorpresa domenica mattina per i partecipanti alla prima edizione di “Vivi Green e Pedala”, la biciclettata organizzata dal Centrolame di Bologna in collaborazione con UISP. A pedalare con gli amatori, lungo i 7 km del percorso che si è snodato tra il Centrolame ed il cuore di Bologna, l’ex campione del mondo Maurizio Fondriest, che si è intrattenuto con tutti i ciclisti. Con l’occasione, il popolare campione ha parlato anche della sua passata candidatura a CT della Nazionale italiana. Il punto su quicicloturismo: «Ormai ho rinunciato. Me lo hanno chiesto un anno fa, perché seguo giovani corridori, però nessun rammarico, anche perché penso che Bennati sia una persona valida ed idonea a questo ruolo. In questo momento, oltre alla mia attività di ambassador di alcuni brand quello che mi sta dando maggiori soddisfazioni è insegnare a giovani corridori i segreti del ciclismo e portarli al professionismo. Ogni loro vittoria rappresenta per me un grande successo».
Maurizio Fondriest sullo stato del ciclismo in Italia: «Ho rinunciato a diventare ct della Nazionale, in Italia manca qualche talento»
L’ultima domanda riguardava lo stato attuale del ciclismo in Italia: «Manca qualche talento attualmente, però ci sono tanti ragazzi che stanno crescendo. C’è una grande concorrenza con altri paesi e in questo è necessario che tutti facciano dei passi in avanti; sia la politica sportiva che quella istituzionale. E’ fondamentale incentivare lo sport a livello generale, anche perché lo sport aiuta i ragazzi a risolvere molti problemi ed a crescere in maniera sana».
Particolarmente emozionante anche l’incontro tra Fondriest e il suo direttore sportivo ai tempi della vittoria del Mondiale, Primo Franchini, che con Maurizio ha condiviso gran parte della sua carriera. Una giornata di festa nel segno della bicicletta; un‘occasione per Fondriest anche per conoscere Bologna sensibilizzando sulle tematiche di una mobilità più sostenibile.













