FIAB premia 13 Bandiere Gialle nelle Marche di Comuni Ciclabili: eccole

Sono 13 le bandiere gialle FIAB nella regione Marche
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Ancona, Civitanova Marche (Mc), Corinaldo (An), Cupra Marittima (AP), Fano (PU), Jesi (An), Mondolfo (PU), Pesaro, Porto Recanati (Mc), Porto Sant’Elpidio (Fm), Sassoferrato (An), Urbania (PU) e Grottammare (AP). Questi sono i 13 gioielli della mobilità sostenibile delle Marche che hanno ricevuto le Bandiere Gialle FIAB 2021. Alle ore 18 di oggi, martedì 20 luglio, nell’Arena Sisto V di Grottammare sono stati premiati tutti assieme alla regione Abruzzo.

La cerimonia ha raccontato l’importanza di entrare a far parte della rete dei Comuni Ciclabili, una scelta fatta da amministrazioni lungimiranti che scelgono un programma di crescita, autovalutazione e supporto da parte di esperti, per migliorare la mobilità sostenibile del proprio territorio e della propria città.

FIAB, Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta si inserisce perfettamente in questo ambito con la sua incessante attività di promozione della mobilità in bicicletta.

Ben 7 comuni marchigiani di questi sono nuovi ed entrano nella rete dei Comuni Ciclabili per la prima volta. Le Marche nel 2021, registrano così il maggior incremento regionale sul panorama nazionale.

Bandiere Gialle. Come nascono e come si calcolano?

Tra le tante iniziative dell’associazione c’è quella di Comuni Ciclabili, un riconoscimento istituito da FIAB, che attesta il grado di ciclabilità dei comuni italiani. Esso intende incentivare i comuni italiani ad adottare politiche a favore della mobilità ciclistica e premiare l’impegno di chi ha già messo in campo iniziative bike-friendly, valorizzando le località più accoglienti per chi si muove in bicicletta. Sono questi, in sintesi, gli obiettivi di “Comuni Ciclabili”.

Il riconoscimento attribuisce alle località un punteggio da 1 a 5 assegnato sulla base di diversi parametri e rappresentato da altrettanti “bike-smile” sulla bandiera gialla. Per ottenere il riconoscimento il comune deve impegnarsi nella realizzazione di opportune infrastrutture a favore della ciclabilità (piste ciclabili). Inoltre ogni ente locale deve attuare una politica globale a favore della bicicletta che comprende aspetti quali la creazione di zone a traffico e/o velocità moderate. Il sostegno al cicloturismo, il bike-to-school e il bike-to-work, la comunicazione e promozione sono aspetti fondamentali.